Tracciabilità dei rifiuti, la sperimentazione RenTRi scende sul piano operativo

Il laboratorio per la sperimentazione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti RenTRi entra nel vivo con i test di invio dei dati sulle movimentazioni annotate nei registri di carico e scarico. Ecocerved: “A breve le prime prove di filiera”

Dalle parole ai fatti: la sperimentazione del RenTRi, il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, scende sul piano operativo. Mentre proseguono i lavori per la messa a punto dell’architettura telematica della piattaforma, che dovranno approdare alla digitalizzazione dell’attuale sistema di adempimenti cartacei, la sperimentazione si apre al pieno coinvolgimento degli operatori iscritti, con il via ai test di raccolta dei dati sulle movimentazioni. Partendo da quelli relativi al registro di carico e scarico, primo tra gli strumenti della tracciabilità ad essere stato ‘digitalizzato’, sebbene in ambito sperimentale.

Utilizzando le API messe a loro disposizione da Ecocerved, le software house stanno integrando nei propri ERP i primi applicativi test per la verifica dell’interoperabilità con la piattaforma, mentre le aziende che non siano dotate di un software gestionale possono già caricare i dati dei registri di carico e scarico attraverso il portale accessibile tramite Spid dall’area di sperimentazione sul sito prototipo.rentri.it. “I test effettuati – ricorda il video tutorial pubblicato sul portale – non costituiscono motivo di sanzione per omissioni o errori”.

Sul fronte dello sviluppo prosegue nel frattempo la collaborazione tra Ecocerved e le software house. Riflettori puntati sul formulario di identificazione dei rifiuti, forse il principale scoglio da superare sulla strada verso la piena digitalizzazione delle scritture ambientali. Un confronto serrato, che punta a sciogliere entro la fine dell’anno alcuni dei nodi emersi nelle ultime settimane, a partire dai sistemi di firma che serviranno ad autenticare i modelli digitali dei FIR. Gli ultimi sviluppi del laboratorio, insieme alle criticità fin qui emerse e alle novità in tema di interoperabilità con i software gestionali saranno al centro di un focus promosso da Nica e TeA Consulting, in programma per il prossimo 16 dicembre a partire dalle 14:30 su Ricicla.tv.

Nonostante il leggero ritardo accumulato sul cronoprogramma ufficiale, che puntava in origine a tirare le somme della sperimentazione entro la fine di ottobre, resta il clima di ottimismo e di cooperazione. “Ci accingiamo ad allestire qualche esperimento di filiera”, ha spiegato oggi Maurizio Zampieri di Ecocerved nel corso della riunione settimanale della ‘RenTRi Clubhouse’. L’obiettivo è arrivare almeno entro la fine dell’anno a fornire al Ministero della Transizione Ecologica tutte le informazioni necessarie a predisporre al meglio i decreti con i nuovi modelli digitali dei registri di carico e scarico e dei formulari. Scongiurando il rischio di un disallineamento tra le modalità operative messe a punto in ambiente sperimentale e la cornice giuridica nella quale queste dovranno essere calate. Se così non fosse, l’ottimismo che ha fin qui accompagnato i lavori potrebbe virare rapidamente nei toni della preoccupazione.

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