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Formulari rifiuti: al via ViViFir, nuovo sistema di vidimazione digitale

Entrerà in funzione a partire dal 1 marzo il nuovo applicativo per la vidimazione virtuale dei formulari di identificazione dei rifiuti, messo a punto dalle Camere di Commercio

Mentre proseguono i tavoli tecnici con le principali associazioni di categoria per la definizione del prototipo sperimentale del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, il RenTri, è pronta al debutto la modalità virtuale di vidimazione dei formulari di identificazione. Dimenticate le lunghe attese per la “bollatura” dei Fir prestampati all’apposito sportello delle Camere di Commercio: nel prossimo futuro per assolvere all’obbligo di legge basterà apporre sui formulari l’identificativo univoco e il QR-code generati online attraverso il nuovo applicativo ViViFir, che entrerà in funzione a partire dal 1 marzo.

Le imprese potranno accedere al servizio sia attraverso il portale vivifir.ecocamere.it, che dopo avere generato il numero univoco del formulario consentirà all’utente di produrre un modello pre-fincato conforme alla normativa e contraddistinto dalla presenza di un QR Code, sia attraverso i propri applicativi gestionali, che si interfacceranno con il nuovo sistema e provvederanno a richiedere per conto dell’utente l’emissione dell’identificativo unico da riprodurre sul formulario. Gli identificativi univoci prodotti, sia applicativamente che attraverso il portale web, saranno conservati all’interno dell’area riservata dell’utente, associati all’impresa, dove poter verificare l’attività svolta ed eventualmente richiedere il blocco all’emissione di ulteriori identificativi o l’annullamento di uno o più formulari.

La semplificazione è stata introdotta dal decreto legislativo 116 del 2020 come misura transitoria fino alla piena entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità e non sostituirà il formato cartaceo né introdurrà alcuna forma di “dematerializzazione” del Fir, ma si limiterà a rendere più agevole un adempimento che oggi richiede invece la necessità per gli operatori di recarsi fisicamente presso le sedi delle Camere di Commercio per farsi vidimare registri e formulari. Una prassi che, soprattutto nei giorni più bui dell’emergenza Covid, ha creato non poche complicazioni agli operatori di settore. «Una semplificazione importantissima per le imprese, tanto più in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – spiega Giovanni Paone, membro di Assintel, l’associazione nazionale delle software house – speriamo possa essere di buon auspicio nel percorso condiviso verso la definizione di un nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, che sappia contemplare le esigenze di tutela ambientale con la necessità di uno snellimento degli adempimenti burocratici più volte sottolineata dagli operatori di settore».

 

 

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