Sogin ha ottenuto il livello A nell’assessment ESG di Synesgy, piattaforma internazionale che misura la sostenibilità delle imprese. La valutazione premia l’integrazione dei criteri ambientali e sociali nelle attività di decommissioning nucleare e nella gestione dei rifiuti, oltre al coinvolgimento dei fornitori attraverso gare con parametri ESG
Dalle scelte di governance alle attività sul campo, passando per i rapporti con i fornitori: l’intera filiera del decommissioning nucleare gestita dalla società di Stato Sogin ha ottenuto il livello A nell’assessment ESG di Synesgy, piattaforma internazionale che misura la sostenibilità delle imprese. La valutazione premia l’integrazione dei criteri ambientali e sociali nelle attività di decommissioning nucleare e nella gestione dei rifiuti, oltre al coinvolgimento dei fornitori attraverso gare con parametri ESG.
Sogin ha ottenuto il livello più alto di valutazione ESG da Synesgy, piattaforma internazionale che misura l’impegno delle imprese su ambiente, responsabilità sociale e governance. Un risultato che certifica come la società, impegnata nello smantellamento degli impianti nucleari e nel trattamento dei rifiuti radioattivi, abbia saputo integrare la sostenibilità nella gestione quotidiana delle proprie attività.
La valutazione, basata su standard globali come le linee guida GRI e gli obiettivi ONU, premia non solo il rigore interno dell’azienda, ma anche il coinvolgimento dei fornitori, chiamati a rispettare criteri ESG nelle gare d’appalto. Una scelta che spinge l’intera filiera a puntare su innovazione e processi più puliti.
In un settore complesso e spesso percepito come lontano dai temi “green”, il riconoscimento segna un passo importante: la sostenibilità non è più solo una questione di immagine, ma diventa un vero fattore di competitività e di fiducia verso cittadini e istituzioni.


