Guida sicura, a Vallelunga la prevenzione si impara al volante

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Redazione Ricicla.tv
13/10/2026

Fondazione Rubes Triva, INAIL, ACI e Sara Assicurazioni insieme per una giornata di formazione dedicata alla sicurezza stradale sul lavoro. All’autodromo di Vallelunga, realtà virtuale, test sui tempi di reazione e prove pratiche in pista per imparare a riconoscere e gestire i rischi della guida. Un percorso esperienziale che mette al centro i lavoratori e promuove una cultura della prevenzione oltre i confini dell’azienda


La sicurezza sul lavoro comincia prima ancora di varcare i cancelli dell’azienda. Comincia quando ci si mette al volante per raggiungere il proprio posto di lavoro, quando si affronta il traffico cittadino e quando una situazione imprevista richiede una reazione immediata. Perché prevenire il rischio stradale significa non soltanto conoscere le regole, ma anche sviluppare la capacità di riconoscere i pericoli e affrontarli in condizioni di sicurezza. È da questa consapevolezza che nasce la giornata di formazione dedicata alla guida sicura che si è svolta all’autodromo di Vallelunga, a Campagnano di Roma, nell’ambito del progetto ‘Mobilità e salute’, frutto della collaborazione tra Fondazione Rubes Triva (fondazione per la sicurezza dei lavoratori dei servizi ambientali), INAIL, Automobile Club d’Italia (ACI) e Sara Assicurazioni.

Un’iniziativa che ha portato i partecipanti fuori dalle tradizionali aule di formazione, trasformando la pista e gli spazi del centro di guida sicura in un laboratorio esperienziale dedicato alla prevenzione del rischio stradale lavoro-correlato. Dalla realtà virtuale alle prove di frenata d’emergenza, dai test sui tempi di reazione alle simulazioni di sbandamento e perdita di aderenza, la giornata ha consentito ai lavoratori di confrontarsi direttamente con situazioni di potenziale pericolo, sperimentando le proprie capacità di risposta e acquisendo maggiore consapevolezza dei comportamenti necessari per affrontare gli imprevisti della circolazione stradale.

Alla base del percorso formativo c’è un principio preciso: la sicurezza non può esaurirsi nell’adempimento di un obbligo normativo, ma deve diventare parte integrante della vita quotidiana dei lavoratori. “La Fondazione non considera la sicurezza come un semplice adempimento normativo, ma come un elemento costante nella vita di tutti i nostri lavoratori”, ha spiegato Domenico Ruggiero, presidente della Fondazione Rubes Triva, intervenuto alla giornata formativa. “Partire da casa e arrivare sicuri sul posto di lavoro è uno degli obiettivi che ci siamo dati”, ha aggiunto, sottolineando la volontà di sviluppare un modello di prevenzione nel quale le persone siano al centro e non semplici destinatarie di prescrizioni formali.

Un’impostazione che trova nella formazione pratica uno dei suoi strumenti principali. Le attività realizzate a Vallelunga hanno infatti permesso di affiancare all’apprendimento teorico l’esperienza diretta, con esercitazioni finalizzate a migliorare il controllo del veicolo e la gestione delle situazioni di emergenza. Particolare attenzione è stata riservata alle frenate improvvise, al funzionamento del sistema ABS e alle manovre necessarie per recuperare il controllo dell’automobile in condizioni di scarsa aderenza. Esperienze che, svolte in un ambiente controllato e con il supporto di personale specializzato, consentono di comprendere più concretamente i limiti del veicolo, le proprie reazioni e l’importanza di comportamenti di guida corretti.

“Le persone prendono coscienza dei rischi della strada in maniera concreta”, ha spiegato Gianluigi Zaccardo, responsabile di ACI Guida Sicura a Vallelunga, illustrando le attività del centro. L’obiettivo, ha sottolineato, è permettere ai partecipanti di “sperimentare le proprie reazioni ed educare il proprio istinto”, affinché le risposte davanti a una situazione di pericolo siano sempre più appropriate. Educare l’istinto, dunque, oltre che trasmettere conoscenze: è questa una delle finalità di un modello formativo che punta a trasformare la consapevolezza del rischio in comportamenti e capacità operative.

L’attività si inserisce nel più ampio progetto di ricerca BRIC INAIL 2025 ID 48, “Sonno, salute e sicurezza: dalla telemedicina al neurogaming per il benessere integrato del lavoratore”, che comprende il percorso ‘Mobilità e salute’. Accanto alle esercitazioni in pista, i partecipanti hanno potuto sperimentare anche strumenti tecnologici innovativi, tra cui esperienze immersive in realtà virtuale e test sui tempi di reazione. L’integrazione tra tecnologie digitali e formazione esperienziale rappresenta uno degli aspetti qualificanti dell’iniziativa, consentendo di affrontare il tema della sicurezza stradale da prospettive complementari: quella della conoscenza del rischio, quella della risposta individuale e quella dell’apprendimento attraverso la simulazione. La docenza della giornata è stata curata da Emma Pietrafesa, Agnese Martini e Monica Bigliardi, responsabile della coordinazione progetti di direzione Fondazione Rubes Triva.

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