A Sartori Ambiente il riconoscimento per la soluzione che coniuga innovazione, qualità del servizio e attenzione alla sicurezza
La vera sfida della raccolta dei rifiuti organici non riguarda più solo la quantità, ma la qualità. Per questo, in occasione della 23esima edizione del premio Comuni Ricicloni, l’iniziativa promossa da Legambiente e che premia le migliori performance italiane nella gestione dei rifiuti, nella raccolta differenziata e nell’economia circolare, il Consorzio italiano compostatori, ha assegnato il Premio CIC 2026 a Sartori Ambiente Srl riconoscendone l’importante contributo allo sviluppo di tecnologie innovative capaci di coniugare qualità della raccolta, sostenibilità e allo stesso tempo di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e degli operatori impegnati nei servizi di raccolta. L’azienda, infatti, attraverso la progettazione di contenitori innovativi basati sul sistema della premialità, contribuisce a orientare i comportamenti dei cittadini verso modalità di conferimento più corrette favorendo in questo modo una raccolta differenziata dell’umido di maggiore qualità e una significativa diminuzione delle frazioni estranee presenti, con conseguenti ripercussioni positive su tutta la filiera. Una frazione organica più pulita, infatti, richiede minori operazioni di selezione negli impianti, riduce i quantitativi di materiale da scartare e aumenta l’efficienza complessiva della filiera del riciclo, portando alla migliore valorizzazione dei rifiuti organici.
“La qualità della raccolta differenziata è il primo passo per garantire l’efficacia dell’intera filiera del riciclo organico”, ha spiegato Gianpaolo Vallardi, presidente del Consorzio. “Con questo premio – ha continuato – vogliamo riconoscere l’impegno di Sartori Ambiente nello sviluppo di soluzioni che coniugano innovazione, qualità del servizio e attenzione alla sicurezza degli operatori, figure essenziali per il raggiungimento degli obiettivi dell’economia circolare”.
L’organico è, ad oggi, la frazione più raccolta in Italia e rappresenta circa il 38% della raccolta differenziata. L’intercettazione media è di circa 50 kg di rifiuti per cittadino ogni anno. I dati, quindi, testimoniano la maturità del sistema e per questo il vero banco di prova è quello di migliorare la qualità.
“Per noi è fondamentale sviluppare soluzioni che migliorino concretamente la qualità del lavoro degli operatori ecologici, riducendo il sovraccarico biomeccanico e aumentando la sicurezza durante le operazioni di raccolta. Allo stesso tempo, UrbaE (il contenitore innovativo) è stato progettato per stimolare un comportamento virtuoso da parte dei cittadini, attraverso i principi del rinforzo positivo e della Teoria del Nudge, promuovendo una raccolta differenziata sempre più consapevole ed efficace”, ha commentato Leonardo Benuzzi, innovation manager di Sartori Ambiente.
Il premio consegnato a Roma si inserisce nel più ampio impegno del CIC per la valorizzazione della raccolta dell’organico e per la diffusione di modelli di gestione sostenibile delle risorse. Tramite il riciclo dell’umido e del verde è infatti possibile produrre compost e biometano, ridurre le emissioni climalteranti e restituire carbonio organico ai suoli.





