Francesco Sicilia, direttore generale dell’associazione che riunisce le imprese attive nel recupero e riciclo di carta e cartone, ha presentato al Senato il volume dedicato al DM 188/2020
A cinque anni dall’entrata in vigore del DM 188/2020, il decreto che regola la cessazione della qualifica di rifiuto per carta e cartone, istituzioni e operatori del settore si sono riuniti al Senato della Repubblica per fare il punto sugli effetti della normativa su una delle filiere chiave dell’economia circolare italiana. L’occasione è stata la presentazione del volume “Da rifiuto a materia prima: il regolamento ‘End of Waste Carta’”, edito da UNIRIMA, associazione che riunisce le imprese attive nel recupero e riciclo di carta e cartone, e firmato dal direttore generale Francesco Sicilia. L’iniziativa, promossa dalla senatrice Silvia Fregolent e ospitata nella Sala Caduti di Nassirya, ha rappresentato un momento di confronto tra mondo istituzionale e industriale su risultati, criticità e prospettive del decreto.
Al centro del dibattito, il contributo del’End of Waste nel rafforzare la certezza normativa per le imprese del comparto. L’introduzione di criteri chiari, uniformi e verificabili per la cessazione della qualifica di rifiuto ha infatti ridotto le ambiguità interpretative, aumentando la trasparenza del mercato e rendendo più stabile il contesto in cui le aziende operano. Un elemento cruciale per favorire investimenti, programmazione industriale e commercializzazione della materia prima secondaria, la cosiddetta “carta da macero”.
Il tema si inserisce in un contesto economico di grande rilievo. Secondo Unirima, infatti, nel 2024 l’Italia ha prodotto 6,8 milioni di tonnellate di carta da macero, confermandosi il secondo produttore europeo dopo la Germania. A fronte di un consumo interno pari a 5,2 milioni di tonnellate, il surplus strutturale è stato assorbito dai mercati esteri, con esportazioni che hanno raggiunto quota 1,9 milioni di tonnellate. Un dato che consolida il ruolo dell’Italia come esportatore netto da oltre vent’anni.
In questo scenario, il regime di End of Waste per la carta si è rivelato uno strumento strategico non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo economico e competitivo. La definizione di regole certe sulla qualificazione della materia prima garantisce infatti maggiore affidabilità commerciale, facilita l’accesso ai mercati e rafforza la competitività delle imprese italiane anche a livello internazionale.
All’evento hanno preso parte, oltre all’autore del volume Francesco Sicilia, il senatore Andrea De Priamo, Luca Proietti, direttore generale Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Andrea Lanz, di ISPRA, e l’avvocato Chiara Fiore, contribuendo a un confronto articolato tra istituzioni, tecnici e operatori del settore.





