È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM di approvazione del nuovo modello Mud per le dichiarazioni relative ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2025. Il termine ultimo per l’invio delle comunicazioni slitta al 3 luglio
Ci sarà tempo fino al 3 luglio per la presentazione del Mud 2026. Il DPCM di adozione del nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo, mentre la modulistica per le dichiarazioni relative ai rifiuti prodotti e gestiti lo scorso anno da enti e imprese sarà resa disponibile sul portale web del Ministero dell’Ambiente.
Come già accaduto diverse volte negli ultimi anni, il termine del 1 marzo, indicato dalla legge istitutiva del Mud come deadline per l’adozione del DPCM con il nuovo format, non è stato formalmente rispettato. Questo però, come chiarito in passato dal Ministero dell’Ambiente, non pregiudicherà la validità del nuovo modello. Anche se in ritardo, la pubblicazione del nuovo format farà quindi scattare lo slittamento di 120 giorni del termine ultimo per la presentazione: i Mud non dovranno essere inviati entro la scadenza ordinaria del 30 aprile, ma entro venerdì 3 luglio 2026.
Restano invariate le modalità di presentazione: le dichiarazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso i portali gestiti dalle Camere di Commercio. Per imprese ed enti obbligati, la proroga offre un margine temporale aggiuntivo per completare le attività di raccolta, verifica e validazione dei dati, ma non risolve una criticità strutturale più volte segnalata dagli operatori, ossia l’incertezza legata ai tempi di approvazione del modello e l’impatto che questa determina sull’organizzazione delle attività propedeutiche alla compilazione. Un’attività che quest’anno dovrà fare i conti anche con il passaggio dai registri di carico e scarico cartacei a quelli digitali, operativi già dal 13 febbraio dello scorso anno per molte delle imprese iscritte al nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti Rentri.