Il Ministero dell’ambiente ha aggiornato le istruzioni di compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari di identificazione dei rifiuti. Corretti errori materiali e incongruenze contenuti nella prima stesura dei testi
Quando manca poco più di un mese al termine del periodo transitorio per la tenuta in doppio formato – cartaceo e digitale – del formulario di identificazione dei rifiuti, il Ministero dell’Ambiente ha aggiornato le istruzioni di compilazione dei nuovi modelli di fir e registri di carico e scarico introdotti a partire dal 13 febbraio 2025. Il decreto della direzione generale economia circolare del Mase, con i relativi allegati tecnici, è stato adottato al termine di una lunga consultazione con i portatori d’interesse.
L’intervento correttivo ha riguardato principalmente gli errori materiali e le incongruenze contenuti nella prima stesura dei testi. In diversi casi le anomalie erano già state segnalate, e temporaneamente gestite, con una serie di FAQ pubblicate sul portale ufficiale del Rentri. Ora il contenuto degli allegati tecnici viene allineato con quello delle schede web. Vengono anche ampliate e dettagliate le istruzioni di compilazione dei campi per diverse fattispecie e casistiche.
Per quanto riguarda il registro, nello specifico, tra le novità principali rilevano le modalità di gestione delle rettifiche nel passaggio da cartaceo a digitale. Per il formulario viene invece espressamente ammessa la stampa fronte-retro, come già chiarito dalle FAQ. Vengono introdotte, tra l’altro, nuove istruzioni sul trasporto marittimo. Per una tratta unica marittima da produttore o detentore a destinatario, il trasporto può non essere accompagnato dal FIR, a condizione che l’unità locale produttrice sia iscritta al RENTRI e che sia presente la documentazione prevista dalla normativa sul trasporto marittimo.
Non sono da escludere, nel prossimo futuro, nuove revisioni che possano integrare anche le proposte di semplificazione operativa avanzate dalle associazioni delle imprese. La pubblicazione del nuovo decreto direttoriale si inserisce nel percorso che, a cavallo tra 2026 e 2027, porterà alla piena operatività del Rentri, con la fine del ‘doppio regime’ per il formulario di identificazione dei rifiuti e il successivo avvio dell’obbligo di geolocalizzazione dei rifiuti pericolosi.
Fino al 15 settembre resta infatti possibile emettere il FIR in formato cartaceo, in alternativa a quello digitale. Dalla scadenza del periodo transitorio, il formulario in modalità digitale xFIR diventerà obbligatorio per gli iscritti al Rentri, mentre acquisteranno efficacia anche le sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari sui rifiuti pericolosi. Complessivamente, stando ai dati pubblicati sulla nuova piattaforma, sono già più di 660 mila i FIR digitali trasmessi al Rentri dal 13 febbraio 2026, data di debutto del nuovo modello telematico.




