RENTRI, tutto pronto per l’avvio dei test

di Luigi Palumbo 09/04/2024

Via ai test di funzionamento, anche in interoperabilità, delle applicazioni del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti RENTRI e ai corsi di formazione dell’Albo Gestori Ambientali. Con diverse settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria


Via libera ai test di funzionamento delle applicazioni e ai servizi di supporto agli operatori in vista del debutto del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti RENTRI. Con diverse settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria, che prevedeva l’avvio delle attività entro gennaio del 2024. Ministero dell’Ambiente e Unioncamere hanno dato mandato al comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali di coordinare il percorso di formazione e informazione che dovrà accompagnare i soggetti obbligati all’appuntamento con l’avvio ufficiale della piattaforma, previsto per febbraio del 2025. Un percorso che partirà il prossimo 16 aprile con una serie di sessioni dedicate alle associazioni di settore già coinvolte nelle fasi di consultazione e sperimentazione del RENTRI. Successivamente, comunica l’Albo, saranno pianificate le sessioni destinate alle imprese: produttori, trasportatori, impianti e intermediari.

Contestualmente alle attività di formazione, prenderanno finalmente il via anche i test delle funzionalità del sistema: dalle modalità di iscrizione e accesso all’invio al RENTRI dei dati contenuti nei singoli registri di carico e scarico. Nell’ambito del percorso di avvicinamento alla piena operatività del sistema, la sezione di supporto sul portale ufficiale della piattaforma, già attiva da diversi giorni, sarà affiancata da un’area dimostrativa nella quale gli operatori e i produttori di software potranno testare autonomamente il sistema fino al mese di dicembre 2024, prima cioè dell’entrata in vigore dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e formulari. La sola sperimentazione della gestione in via telematica del formulario, invece, potrà svolgersi in un arco di tempo più ampio, visto che la piena operatività del FIR digitale scatterà solo dal 13 febbraio 2026. I test serviranno anche a verificare l’interoperabilità con i principali programmi ERP per la gestione dei rifiuti. A questo scopo Ecocerved rilascerà le API aggiornate che consentiranno alle software house di integrare i rispettivi applicativi con le nuove funzionalità del sistema.

La data segnata in rosso resta quella del 13 febbraio 2025, quando per il primo scaglione di imprese obbligate – produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di cinquanta dipendenti e gestori – scatterà l’obbligo di iscriversi al RENTRI e adottare il registro digitale. Manca insomma meno di un anno all’appuntamento con il debutto della piattaforma. Nato per scongiurare il rischio di nefasti ‘click day’, l’ampio periodo transitorio dovrà dare modo ai soggetti obbligati di familiarizzare con i nuovi adempimenti – inclusi quelli legati alla firma e conservazione digitale dei documenti – ma nelle intenzioni del Ministero dell’Ambiente dovrà servire soprattutto ad apportare eventuali correzioni o integrazioni alle modalità operative, definite con decreto dalla direzione economia circolare. Per molti versi, infatti, il sistema resta ancora un ‘work in progress’ e saranno proprio i portatori d’interesse che testeranno la piattaforma a guidarne, con i loro feedback, la fase conclusiva di sviluppo. Da qui in poi – è il loro appello – non c’è più tempo da perdere.

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