Termovalorizzatore di Roma, 24 mila camion in meno all’anno: al via il cantiere di Santa Palomba

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Redazione Ricicla.tv
15/05/2026

Al via i lavori del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba. Alfonsi: “Colmiamo gap impiantistico ultradecennale”. Secondo Utilitalia, l’opera consentirà di eliminare 24 mila viaggi di camion all’anno, ridurre le emissioni di circa 120 mila tonnellate di CO2 equivalente e produrre energia sufficiente per 200 mila famiglie


Ventiquattromila viaggi di camion in meno ogni anno, 12 milioni di chilometri evitati nel trasporto dei rifiuti e un risparmio complessivo stimato in circa 120 mila tonnellate di CO2 equivalente. È il quadro dei benefici ambientali legati al futuro termovalorizzatore di Roma calcolati da Utilitalia e diffusi nel giorno dell’avvio ufficiale del cantiere dell’impianto di Santa Palomba. “Una giornata storica per Roma”, ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri. L’obiettivo, ha aggiunto l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, è arrivare “a settembre del 2029 alla consegna del primo carico di rifiuti nella nuova struttura”.

Una volta a regime l’impianto, frutto di un investimento complessivo da 1 miliardo di euro, tratterà 600 mila tonnellate annue di rifiuti non riciclabili e scarti della raccolta differenziata, trasformando in energia elettrica il calore generato dalla combustione. Una nuova fase nella gestione dei rifiuti urbani della Capitale, per ridurre in maniera strutturale il ricorso alle discariche e al trasferimento dei rifiuti fuori regione. “Una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili”, ha detto Gualtieri.

“Ricordo che la Capitale produce oltre il 55% dei rifiuti del Lazio – ha aggiunto Alfonsi – una percentuale che sale al 65% nel caso dei rifiuti indifferenziati. L’impianto che oggi iniziamo a realizzare colma un gap impiantistico ultradecennale, che nel corso degli anni ha rappresentato la causa principale del massiccio flusso di rifiuti dalla Capitale verso le località in cui gli impianti sono ubicati”.

L’avvio del termovalorizzatore di Roma, osserva Utilitalia, contribuirà non solo all’autosufficienza del Lazio nella gestione dei rifiuti non riciclabili, ma anche alla riduzione del deficit impiantistico del Centro Italia. Nel 2024, rileva l’associazione, il Centro è stato costretto a esportare il 14% (880 mila di tonnellate) della propria produzione di rifiuti, nonostante avvii già in discarica una percentuale estremamente elevata, pari al 29,2%. Secondo le stime, per raggiungere i target europei al 2035, ovvero il 65% di riciclo e il 10% massimo di smaltimento di discarica, le Regioni del Centro avranno bisogno di ulteriori capacità di recupero energetico per circa 1,25 milioni di tonnellate e di 770 mila tonnellate per il riciclo organico.

Ai benefici in termini di taglio dei viaggi di rifiuti si aggiungono quelli sul fronte energetico. Secondo Utilitalia il termovalorizzatore di Santa Palomba dovrebbe produrre circa 540 mila MWh all’anno, di cui il 51% classificato come energia rinnovabile. Una quantità che, secondo la federazione delle utility, sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 200 mila famiglie, equivalenti a 600 mila abitanti. Sommando la riduzione dei trasporti e la produzione energetica, il beneficio climatico complessivo viene stimato in circa 120 mila tonnellate di CO2 equivalente risparmiate ogni anno. “Da oggi si apre una nuova fase”, ha concluso Alfonsi.

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