Dieci canzoni per riflettere sui temi ambientali

di Elvira Iadanza 15/07/2025

Un piccolo suggerimento musicale per la preparazione della playlist estiva in vista delle vacanze con un po’ di attenzione al pianeta Terra


Estate significa vacanze, relax e soprattutto musica.

Se nelle tue orecchie vuoi portare anche un po’ di “impegno green”, questa è la playlist che fa per te.

1) Jamiroquai – When You Gonna Learn?

Nel brano che apre il disco d’esordio “Emergency on Planet Earth”, pubblicato nel 1993, la band londinese mette al centro i temi legati all’inquinamento e allo sfruttamento delle risorse naturali, lanciando un appello a prendere coscienza delle principali emergenze ambientali del nostro tempo. Nel testo si legge “We gotta wake this world up from its sleep. Oh people, Stop it going on, Moutain high and river deep” (Dobbiamo svegliare questo mondo dal suo sonno. Oh gente, smettetela di andare avanti, montagne alte e fiumi profondi).

    2) Marracash – GRETA THUNBERG

    Il rapper dedica una canzone all’attivista Greta Thunberg citandola più volte nel ritornello cantato da Cosmo e anche in barre come “Si è estinto il koala prima che io ne assaggiassi uno. Tu ti estinguerai prima di aver estinto il mutuo. Do l’ultima festa in un bunker. Chiamo tutti, pure Greta Thunberg. Dal tramonto di questo sistema. Fino all’alba di una nuova era”.

    3) Piero Pelù – Picnic all’inferno

    Un’altra dedica a Greta Thunberg è firmata “Il Diablo” e contiene anche alcuni stralci di un suo discorso. Tra le righe del testo della canzone un vero e proprio omaggio all’attivista che sin da adolescente è riuscita a mobilitare migliaia di persone verso una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici. Il rocker la omaggia definendola nel brano una “Piccola guerriera, scesa dalla luna. Come una nave di vichinghi nella notte scura. Alla Casa Bianca, forte come un manga”

    4) Billie Eilish – all the good girls go to hell 

    Nel brano di una delle artiste più apprezzate dalle giovani generazioni c’è un richiamo agli incendi che hanno devastato Los Angeles “le colline bruciano in California” canta Billie Eilish. Anche l’ambientazione del videoclip descrive un paesaggio ormai distrutto.

    5) Neil Young – “Who’s Gonna Stand Up?”

    Questo pezzo del cantautore canadese è una vera e propria chiamata alle armi per la salvaguardia del pianeta, nel testo si legge “Protect the wild, tomorrow’s child. Protect the land from the greed of man. Take out the dams, stand up to oil. Protect the plants and renew the soil” (Proteggete la natura selvaggia, il bambino di domani Proteggete la terra dall’avidità dell’uomo. Eliminate le dighe, resistete al petrolio. Proteggete le piante e rinnovate il suolo).

    6) Muse – “The Globalist”

    Un brano che è una narrazione distopica della distruzione del mondo, in cui compaiono i versi “It’s you and me, babe, survivors. To hunt and gather memories. Of the great nation we were There are no countries left. To fight and conquer. I think I destroyed them all. It’s human nature, the greatest Hunter will survive alone” (Siamo io e te, tesoro, sopravvissuti. A cacciare e raccogliere ricordi della grande nazione che eravamo. Non ci sono più paesi da combattere e conquistare. Penso di averli distrutti tutti. È la natura umana, la più grande. Il cacciatore sopravviverà da solo)

    7) Radiohead – “The Numbers”

    Anche questo è un invito al risveglio della coscienza collettiva. I versi più significativi recitano “People have this power. The numbers don’t decide. Your system is a lie. The river running dry. The wings of a butterfly. And you may pour us away like soup. Like we’re pretty broken flowers. We’ll take back what is ours. Take back what is ours. One day at a time” (Le persone hanno questo potere. I numeri non decidono. Il tuo sistema è una bugia. Il fiume che si prosciuga. Le ali di una farfalla. E potresti buttarci via come zuppa. Come se fossimo bei fiori spezzati. Ci riprenderemo ciò che è nostro. Riprenderemo ciò che è nostro. Un giorno alla volta).

    8) Caparezza – “Vieni a ballare in Puglia”

    Una critica sociale e ambientale, soprattutto alla regione natale dell’artista pugliese, con riferimento all’ inquinamento e allo sfruttamento del territorio. “Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. “Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo paese”.

      9) Marlene Kuntz – “Acqua e fuoco”

      I Marlene Kuntz sono noti per la loro capacità di unire rock d’autore a liriche che esplorano le zone d’ombra che stanno dentro e fuori ognuno di noi. “Acqua e fuoco” è uno dei brani più intensi di un album, “Karma Clima”, che è una grande riflessione sulla vita al tempo della crisi climatica. “Attento che col fuoco scherzi, e l’acqua prima o poi ti mancherà”, sussurra tagliente Cristiano Godano. Un ultimo avvertimento, prima che il mondo bruci.

      10) Willie Peyote – “UFO”

      Nel 2022 il rapper e cantautore torinese dava alle stampe “Pornostalgia”, uno dei suoi album più cupi e riflessivi. Un anno più tardi, la Commissione europea presentava la sua proposta di direttiva contro il greenwashing. Quest’anno Willie Peyote ha pubblicato un nuovo album, mentre la direttiva non è ancora stata approvata e anzi qualche settimana fa pareva fosse stata definitivamente affossata per volontà del (sempre più numeroso) fronte anti green deal. Il suo destino, in ogni caso, rimane incerto. “Quindi no, non mi fido che tu stia salvando il mondo, finché è quella multinazionale che ti fa da sponsor”.

      Lascia un commento

      Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *