Plastica: un sistema da riformare

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Redazione Ricicla.tv
19/02/2020

È una autentica crociata quella che negli ultimi anni si sta combattendo ad ogni latitudine contro la plastica. Un materiale che, da simbolo della modernità, sembra oggi diventato simbolo di un sistema di sviluppo da cambiare. Ma è davvero così, o esiste anche per la plastica, in particolare per gli imballaggi, un futuro all’insegna della sostenibilità? Quali sono gli ostacoli lungo il percorso verso gli ambiziosi obiettivi fissati dall’Ue? Abbiamo provato a capirlo parlando con chi la raccoglie, seleziona e avvia a riciclo.

«Noi abbiamo oggi un immesso a consumo di oltre 2 milioni di tonnellate l’anno di imballaggi in plastica – spiega Walter Regis, presidente di Assorimap – con un avvio al riciclo di circa 600mila tonnellate, quindi 25,6%. Se però parliamo di riciclo effettivo scendiamo al 20%. Le direttive europee sull’economia circolare ci chiedono per il 2025 il 50% di riciclo effettivo e il 55% al 2030. Sicuramente il sistema così com’è non è in grado di poter centrare questi obiettivi». 

Insomma, in Italia dicono i numeri, 8 imballaggi in plastica su 10 non vengono riciclati. Un ritardo pesantissimo rispetto agli ambiziosi target europei. Questo anche perchè c’è plastica e plastica, e non tutte quelle che finiscono nel sacchetto della raccolta differenziata poi possono essere facilmente rigenerate. Per capirlo siamo andati in uno dei più grandi impianti italiani di selezione, dove i sacchetti della differenziata vengono separati nelle singole materie che poi verranno avviate a riciclo.

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