Bagnoli, entro giugno bandite le gare per bonifica da amianto


foto bagnoli

Ci sono voluti tre anni, delicate mediazioni, riunioni infinite e altrettante interminabili Cabine di Regia per arrivare all’approvazione del progetto definitivo della rimozione integrale dell’amianto di Bagnoli. Il progetto, presentato alla Prefettura di Napoli durante la conferenza dei servizi, riguarda un’area di 16 ettari non sottoposta a sequestro e ha un valore totale di circa 18 milioni di euro.  La gara per i lavori verrà bandita entro giugno e la durata dell’intervento sarà di circa 13 mesi.

Alla riunione hanno partecipato il Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il commissario Salvo Nastasi, Il Vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’AD di Invitalia Domenico Arcuri.

Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, ha spiegato: “Dall’inizio del progetto di bonifica sono state avviate 17 gare che diventeranno 30 entro la fine anno, per circa 70 milioni di euro di interventi complessivi. La bonifica deve continuare per risanare l’intera area del SIN di Bagnoli ancora inquinata e renderla compatibile con le nuove destinazioni d’uso”.

La caratterizzazione dell’area di Bagnoli ha consentito alla Commissione Europea di chiudere la vicenda della lettera del 2013 che segnalava all’Italia la possibilità di infrazione comunitaria proprio su Bagnoli” – ha dichiarato il Ministro De Vincenti – “Abbiamo dato mandato al ministero dell’Ambiente di procedere immediatamente alla valutazione ambientale strategica sul progetto dell’area e al commissario di procedere con tutti gli adempimenti“.

Il programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana dell’intera area, invece, prevede vari filoni di sviluppo: quello turistico-balneare che include la spiaggia pubblica di 2 km, il porto turistico per 900 posti barca e 2 alberghi a 4/5 stelle; quello di ricerca e innovazione che comprende i poli di ricerca Anton Dohrn, Federico II etc e quello del commercio che prevede numerosi esercizi commerciali e di ristorazione. In più, l’area sarà caratterizzata anche da un grande parco di circa 130 ettari dedicato allo sport, dal recupero della balneabilità nella baia e dalla valorizzazione dell’antico borgo marinaro di Coroglio.

 

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