Caro energia, Comieco: “Un colpo mortale per l’economia circolare”

Il consorzio Comieco lancia l’allarme per i rincari energetici fuori controllo che “stanno mettendo in ginocchio” la filiera della carta. A rischio 10mila tonnellate al giorno di carta e cartone raccolte in maniera differenziata. “Servono garanzie sulle forniture di gas e coperture dei costi” scrive il consorzio in una nota.

Gli effetti del caro energia rischiano di sottrarre al riciclo circa 10mila tonnellate al giorno di carta e cartone raccolte in maniera differenziata. Anche il consorzio Comieco per il riciclo degli imballaggi cellulosici lancia l’allarme per gli effetti potenzialmente disastrosi che l’impennata del costo del gas e dell’elettricità potrebbero sortire su una delle filiere simbolo dell’economia circolare italiana. “La continua ascesa del prezzo all’ingrosso del gas, l’incertezza sui contratti di fornitura e i livelli raggiunti dai costi energetici – scrive il consorzio in una nota – stanno mettendo in ginocchio la produzione industriale italiana fra cui la filiera della carta, un settore essenziale che si vede oggi a rischio di rallentare o fermare la produzione, con ripercussioni non solamente economiche ma anche ambientali”.

Una eventuale fermata delle cartiere, impianti energivori tra i più esposti ai rincari folli del gas, avrebbe ripercussioni a catena lungo tutta la filiera, fino ad intaccare i sistemi di raccolta differenziata. Nel 2021, sottolinea Comieco, le cartiere italiane hanno consumato circa 6 milioni di tonnellate di carta da macero, proveniente per più della metà, ovvero per 3,6 milioni di tonnellate, dalle raccolte differenziate garantite da Comuni e gestori del servizio pubblico, che a loro volta rappresentano il 20% di tutto quanto viene raccolto in maniera differenziata sul territorio nazionale. A conti fatti, un fermo degli impianti lascerebbe senza sbocchi ogni giorno circa 10mila tonnellate di carta e cartone. “I costi di gestione delle raccolte differenziate – spiega Comieco – aumenterebbero e in particolare si rischierebbe di distruggere una risorsa preziosa. Senza contare che l’eventuale ricorso alla discarica comporterebbe un costo medio mensile di circa 60 milioni di euro“.

Serve intervenire al più presto per ridare stabilità a prezzi e forniture di energia, dice il consorzio, e impedire il collasso di una filiera che nel 2021 per il secondo anno consecutivo, ha centrato in anticipo l’obiettivo UE per il riciclo degli imballaggi cellulosici fissato all’85% entro il 2030, garantendo un risparmio di emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a circa 3,5 milioni di tonnellate. “È necessario fornire al più presto garanzia all’approvvigionamento di gas e un sostegno alla copertura del costo in modo che la filiera possa riprendere una produzione a regime – scrive Comieco – in grado di garantire il ritiro della carta proveniente dalla raccolta differenziata. Uno stop della produzione di imballaggi ha sicuramente ripercussioni su tutta la filiera del commercio e sui consumi, ma può essere davvero un colpo mortale per l’economia circolare ed un arresto per la raccolta differenziata e il riciclo di carta e cartone”.

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