Piemonte, legge gestione rifiuti: nel 2020 al passo con Ue


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Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato una legge regionale che ridisegna la governance del sistema di gestione dei rifiuti urbani con l’obiettivo di rendere un servizio più efficiente e che costi meno.

Il traguardo è quello di portare entro il 2020 il Piemonte in linea con le prescrizioni europee, riducendo la produzione a 455 kg per abitante, di cui non più di 159 kg indifferenziati, aumentando la differenziata al 65%m raggiungendo un tasso di riciclaggio di almeno il 55% ed azzerando i rifiuti urbani biodegradabili portati in discarica.

La nuova legge prevede la fusione degli attuali 21 consorzi di bacino in 9 nuovi consorzi di area vasta, attribuendo ai sindaci il compito di provvedere alle funzioni inerenti la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la riduzione, la raccolta differenziata e il trasporto. I singoli consorzi di area vasta suddivideranno il proprio territorio di riferimento in aree territoriali omogenee funzionali allo svolgimento dei servizi (in prima attuazione della legge, queste saranno coincidenti con i soppressi consorzi di bacino previste dalla l.r. n. 24/2002), in modo da poter rispondere ai principi di efficienza, efficacia ed economicità. I Comuni potranno essere rappresentati nell’assemblea consortile del relativo ambito di area vasta anche attraverso l’individuazione di un rappresentante unico per area territoriale omogenea.

Per quanto riguarda invece la gestione degli impianti, la nuova legge sostituisce le attuali 8 Autorità territoriali ottimali provinciali (Ato) con un’unica autorità di dimensione regionale a cui attribuisce, in modo univoco, le funzioni di realizzazione e gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti a tecnologia complessa, comprese le discariche.

Per il presidente Sergio Chiamparino si tratta di «un altro importante atto di programmazione che va a completare il quadro normativo del settore ambientale piemontese, fornendo certezze agli operatori pubblici e privati», e per l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia, «di un grande risultato raggiunto grazie al lavoro di anni e al coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, in primo luogo i sindaci e le associazioni ambientaliste. Finalmente il Piemonte avrà un sistema univoco di gestione degli impianti a tecnologia complessa e delle singole discariche. In più, verrà portato a regime un sistema omogeneo per ogni territorio coincidente con le singole province e la Città metropolitana, con cui verrà incentivata la riduzione dei rifiuti e il corretto trattamento di questi attraverso il riuso e la differenziazione, prevedendo un sistema tariffario incentrato sul principio che chi inquina di più paga di più».

 

 

 

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