Raee, nuove premialità per i centri di raccolta virtuosi

In vigore da domani il nuovo accordo di programma per la gestione dei Raee nei centri di raccolta. Introdotto un nuovo sistema di premialità per supportare i Comuni e rilanciare la corsa verso gli obiettivi europei

Un nuovo sistema di premialità per aiutare i Comuni a migliorare le performance di raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e rilanciare così la corsa dell’Italia verso gli sfidanti obiettivi europei. Entrerà in vigore domani il nuovo accordo di programma triennale per la gestione dei Raee presso i centri di raccolta comunali, sottoscritto da ANCI, produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, aziende della raccolta e Centro di Coordinamento Raee. Il testo dell’accordo rinnova il sistema dei premi di efficienza corrisposti ai Comuni che si siano dimostrati capaci di migliorare qualità e quantità della raccolta, maggiorando rispetto al 2021 gli importi corrisposti per le varie categorie: 59 euro/ton per R1 e R3, 124 euro/ton per R2 e R4, 324 euro/ton per R5. Viene confermato il premio di 20 euro a tonnellata per ogni ritiro che raggiunga la soglia minima di saturazione. In più per la prima volta i Comuni che consentono l’accesso a utenti di altri Comuni al di sotto dei 20mila abitanti o ad altri Comuni al di sotto dei 20mila abitanti al proprio centro di raccolta quale unico punto di conferimento dei Raee riceveranno un premio per i ritiri sottosoglia pari a 30 euro a tonnellata.

La vera novità dell’accordo però è l’introduzione di una nuova modalità di calcolo dei premi di efficienza che punta a favorire l’introduzione di metodi di raccolta più capillari per contrastare dispersione ed errati conferimenti dei Raee. A partire dal prossimo gennaio e per i soli Comuni che abbiano effettuato anche attività di microraccolta, sarà infatti attivato un meccanismo di premi crescenti modulato sulla base del peso della raccolta pro capite del singolo Comune. In questo caso i premi corrisposti per ogni tonnellata non varieranno solo per categoria di Raee ma anche in base alle quantità raccolte per ogni abitante. Per l’anno 2023 il contributo massimo andrà al Comune che abbia raggiunto e superato la soglia dei 12 kg pro capite, ovvero il target europeo che l’Italia avrebbe dovuto raggiungere entro il 2019 e dal quale siamo ancora lontani. Nel 2021, secondo il CdC Raee, abbiamo superato di poco la metà con 6,46 kg pari a oltre 385mila tonnellate raccolte.

Tra le altre novità introdotte dall’accordo anche l’obbligo di garantire il conferimento dei cosiddetti Raee ‘dual use‘, ovvero i rifiuti di apparecchiature che potrebbero essere usate sia dai nuclei domestici che da utilizzatori diversi dai nuclei domestici. In più viene istituito uno specifico fondo per incentivare l’avvio di attività di microraccolta con una dotazione di un milione di euro per il 2023. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di spingere su una raccolta sempre più capillare ed efficiente. Confermati poi i fondi per l’infrastrutturazione dei centri di raccolta e per la comunicazione.

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