Anci-Conai: l’Italia del riciclo corre a ritmi europei


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ROMA. Italia in linea con i target europei. Anzi, in anticipo: i comuni italiani che nell’arco dello scorso anno sono riusciti a raggiungere l’obiettivo 2020 di avvio a riciclo dei materiali raccolti fissato dalla direttiva dell’Unione Europea del 1998 al 50% sono stati il 40% in più rispetto al 2013. Complessivamente le amministrazioni a tagliare il traguardo con sei anni di anticipo sono diventate 3.141, portando oltre l’ostacolo ben 8 regioni. Il dato è emerso nella giornata di oggi alla presentazione del quinto rapporto che incrocia i dati dell’Anci, Associazione Comuni Italiani, e del Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, nel report dal titolo “Le Circular City 2014” presentato presso la sede Anci di Roma. Grandi passi in avanti in materia di raccolta differenziata, che ha complessivamente registrato un +3,67%, mentre la fatidica soglia del 50% di avvio a riciclo ha visto le fila delle regioni arricchirsi della “compagine” Emilia Romagna.

LA ‘RIPRESINA’ DEL SUD. Nota positiva anche per la Campania, che nonostante problemi e ritardi strutturali di varia natura, si avvicina sempre di più al traguardo. «L’Italia è un sistema virtuoso che non solo non ha niente ad invidiare agli altri Paesi ritenuti a torto migliori, ma che oggi all’interno dello stesso contesto europeo – ha detto il delegato Anci per Energia e Rifiuti, Filippo Bernocchi, a margine della presentazione del rapporto – costituisce un modello da imitare anche in presenza di una crisi strutturale delle Regioni del Sud, dove si registrano timidi segnali di miglioramento. Se avessimo il dato della Campania senza Napoli, anche lì avremmo una Regione al 50% invece che al 39%».

I COMUNI SUL PODIO. Tra i 3.141 Comuni i più virtuosi a livello nazionale sono stati 9, che nel 2014 hanno raggiunto gli obiettivi europei. Tra i 25 mila e i 50 mila abitanti sono Bacoli (Campania), Mantova (Lombardia), San Giovanni in Persiceto (Emilia Romagna). Tra 50 mila e 100 mila abitanti Fano (Marche), Pozzuoli (Campania), Guidonia Montecelio (Lazio). Tra i Comuni con una popolazione maggiore di 100mila: Parma, Modena, Ravenna (Emilia Romagna). «L’Accordo quadro Anci-Conai 2009-2013 – ha affermato Luca Piatto, responsabile area Rapporti con il territorio del Consorzio nazionale imballaggi – si conferma punto di riferimento per 59 milioni di cittadini, coinvolgendo 7.800 Comuni e gestendo oltre 4,5 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, in aumento del 7,7% rispetto al 2013».

VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE. Tra gli altri dati che emergono dallo studio, l’incremento della produzione dei rifiuti, che con un +2,03% nel 2014 sembrerebbe essere uno dei dati in grado di registrare una timida ripresa dei consumi, ma anche, inevitabilmente, il conseguente aumento nell’ordine del +3,72% del Co2 prodotto nelle attività di trattamento e riciclo dei rifiuti. «Questo è un dato straordinario – ha sottolineato Bernocchi – i dati che presentiamo oggi disegnano un’Italia a pieno titolo per e dentro la circular economy, ma purtroppo in generale, manca una visione della politica organica in materia. È importante conoscere le emergenze, ma è fondamentale sapere comunque che l’Italia è un’eccellenza in materia di riciclo. Molti Comuni hanno già sviluppato un’industria del riciclo efficiente, che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori» ha concluso il delegato Anci.

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