Rifiuti tessili, a Ecomondo UNIRAU e ARIU raccontano le eccellenze dell’economia circolare

di Redazione Ricicla.tv 17/10/2023

A Ecomondo uno stand per conoscere da vicino la filiera del recupero dei rifiuti tessili urbani. Lo animeranno UNIRAU e ARIU, con vere e proprie visite guidate per fare chiarezza sul presente e sul futuro di un comparto chiave dell’economia circolare italiana


Raccontare la complessità di un settore chiave dell’economia circolare italiana, quello dei rifiuti tessili urbani, con un linguaggio semplice e intuitivo, capace di arrivare a tutti. Sciogliendo dubbi e perplessità e promuovendo le eccellenze del comparto, pronte alla svolta sostenibile dettata dalla normativa europea e nazionale. È con questi obiettivi che UNIRAU (associazione delle aziende e delle cooperative che svolgono le attività di raccolta, selezione e valorizzazione della frazione tessile dei rifiuti urbani) e ARIU (associazione dei recuperatori indumenti usati) animeranno nel corso di Ecomondo – la manifestazione per la transizione ecologica in programma dal 7 al 10 novembre presso la fiera di Rimini – uno speciale spazio espositivo e dimostrativo interamente dedicato alle attività di gestione dei rifiuti tessili urbani.

Presso lo stand 113-308 del padiglione B3 sarà possibile partecipare a visite guidate per osservare da vicino e capire come si raccolgono, selezionano e valorizzano i rifiuti tessili urbani. Dal contenitore della raccolta, passando agli impianti di recupero, fino ai prodotti finali del trattamento: capi pronti per il mercato del riuso o materiali da destinare al riciclo. Oltre 154mila le tonnellate di rifiuti tessili urbani gestite dalle imprese di settore nel 2021. Un comparto che vanta esempi di assoluta eccellenza a livello europeo ma che nell’immaginario collettivo resta avvolto da un alone di ambiguità. “Dono o rifiuto? Legalità o illegalità? Riuso o riciclo? – ha sottolineato Andrea Fluttero – Presidente di UNIRAU – questi sono alcuni degli interrogativi che emergono quando si parla di rifiuti tessili urbani. Nel corso di Ecomondo, attraverso il nostro spazio espositivo e la partecipazione a momenti di approfondimento sul settore, intendiamo fare chiarezza sul presente e futuro di questa filiera, destinata nei prossimi anni a raccogliere e gestire in modo industriale, efficiente e tracciabile un flusso crescente di rifiuti che diversamente genererebbe costi economici ed ambientali per il nostro Paese”.

Un comparto, quello della raccolta e avvio a corretto trattamento dei rifiuti tessili urbani, che sta accelerando lungo la strada della transizione ecologica, spinto da un quadro normativo sempre più ambizioso. Sia a livello nazionale, con l’avvio dell’obbligo di raccolta differenziata a partire dal gennaio del 2022, che a livello europeo, dove si lavora all’introduzione del regime di responsabilità estesa del produttore (l’Italia aveva provato ad anticipare i tempi, ma si è fermata per conoscere le intenzioni di Bruxelles). “Siamo una filiera industriale consolidata ed integrata con la raccolta – conclude Joseph Valletti – presidente di Ariu – sappiamo selezionare e valorizzare bene le raccolte e siamo a disposizione dei futuri consorzi di produttori per garantire efficacia ed efficienza individuando insieme gli anelli sui quali sarà opportuno indirizzare le risorse provenienti dal regime di responsabilità estesa dei produttori.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *