Coronavirus, stop alle gare sul verde pubblico


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Assoimpredia: “Concorrenza falsata da troppi ostacoli, stop alle gare per servizi non essenziali

“Considerata l’oggettiva difficoltà degli operatori economici di disporre delle proprie risorse umane e di relazionarsi con i propri partner commerciali a seguito delle disposizioni governative per fermare il Coronavirus, la nostra Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale chiede che siano bloccate tutte le gare in corso per l’erogazione dei servizi non essenziali”.

Lo scrivono in una nota Gianluca Bartolini, presidente di Assoimpredia e Alberto Patruno, il segretario, che riunisce le aziende del settore dello sviluppo, tutela, salvaguardia dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, che oggi hanno inviato una lettera alla presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere il blocco delle procedure in corso. L’associazione ha lo scopo di coordinare l’attività delle imprese e dei soggetti ad essa associati, anche sviluppando e promuovendo tutte le attività eco-sostenibili ed ecocompatibili. L’associazione si prefigge anche lo scopo di portare a conoscenza di tutti gli operatori del settore, dalle imprese ai progettisti, nonché alla autorità politiche e tecniche degli enti statali, regionali, provinciali e comunali, le criticità e le esigenze di una qualificazione nel settore.

Le aree in cui ha costruito una solida esperienza sono: la manutenzione del verde pubblico urbano ed extraurbano, dei giardini storici, del paesaggio, il monitoraggio e la difesa del suolo, la progettazione e manutenzione delle infrastrutture verdi in molti settori (Autostrade, Anas, FS, ect.) ed infine interventi di ingegneria naturalistica. “È del tutto evidente – prosegue il presidente – che dal momento in cui viene chiesto alla popolazione di limitare i contatti sociali per contrastare la diffusione dell’epidemia, gli operatori economici non sono in grado di affrontare le attività necessarie per lo studio e la predisposizione delle loro offerte secondo gli standard qualitativi abituali. Qualsiasi gara risulterebbe inevitabilmente falsata e i principi del libero mercato alterati”. Per Assoimpredia, è necessario “sospendere le procedure in corso, rinviando la presentazione delle offerte a data da destinarsi. Altrimenti – concludono il presidente Luca Bartolini e il segretario Alberto Patruno – è chiaro che le gare saranno partecipate da un numero inferiore di aziende potenzialmente interessate. Un ulteriore danno per gli operatori economici già fortemente provati dall’emergenza Coronavirus che resteranno tagliati fuori, ma anche per il Paese che rischia di veder vincere non per forza i migliori”.

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