Ecomondo 2017, Ancitel: la città del futuro passa dalla mobilità elettrica


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La città del futuro è una città costruita sulla mobilità elettrica. I pionieri italiani di questo concetto approdano ad Ecomondo, la più importante fiera dell’Europa mediterranea dedicata alla green economy, per la seconda edizione di “Charging City”, il road show che nei  mesi a seguire farà tappa nelle principali città italiane per creare una rete unica tra tutte le amministrazioni vocate ad un tipo di mobilità che non impatti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, da Anci Emilia Romagna ed è  promossa dal Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (COBAT) oltre che da Route220, leader nell’interoperabilità dei punti di ricarica. «La Commissione Europea è stata perentoria – ha spiegato Filippo Bernocchi di Ancitel Energia e Ambiente – entro il 2030 l’Italia deve ridurre del 33% le emissioni di gas serra. Un obiettivo ambizioso che passa necessariamente attraverso lo sviluppo della mobilità elettrica: il progetto “Charging City” va proprio in questa direzione e punta a rimuovere tutti gli impedimenti che ne limitano l’espansione, favorendo il dialogo fra gli stakeholder e il coinvolgimento dei Comuni italiani».

L’iniziativa ha puntato i riflettori sulle best practices grazie alle quali numerosi Comuni italiani hanno già intrapreso questa direzione. Il loro esempio può e deve fungere da collante per istituire la prima vera rete di comuni pronti a rivoluzionare il proprio concetto di mobilità. Va in questa direzione la firma dell’accordo con Route220, contestuale alla presentazione di Charging City. «Insieme ad Ancitel miriamo a creare un’ infrastruttura imtelligente che collabora con le smart city per creare la più grande community che, vivendo la mobilità elettrica, vive il territorio in una maniera diversa» ha detto Franco Barbieri, fondatore di Route220.

Tra i promotori dell’iniziativa il Consorzio COBAT, leader in Italia nella raccolta, il trattamento e il riciclo di pile e accumulatori esausti. «Il nostro contributo – ha spiegato Giancarlo Morandi, presidente del Consorzio – consiste nel declinare la mobilità elettrica ai principi dell’economia circolare. La vera sfida dunque, è il riciclo e il riuso delle batterie delle auto elettriche, che ad oggi sono una componente importante nel costo dei veicoli. Assieme a partner come CNR, Enel, Politecnico di Milano e Class Onlus siamo al lavoro per riciclare gli accumulatori e/o per riutilizzarli nello stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. Non si tratta solo di una questione ambientale: vogliamo recuperare materie prime – e dunque valore – dalle auto, contribuendo ad abbassare i costi di produzione».

 

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