Economia circolare, il Senato: «Si torni ai target Barroso»


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Dopo la relatrice all’Europarlamento Simona Bonafè, anche la commissione Ambiente di Palazzo Madama si è espressa a favore di una revisione del pacchetto europeo sull’economia circolare, approvando all’unanimità una risoluzione sulle quattro proposte di direttiva su rifiuti, rifiuti da imballaggio, discariche e veicoli fuori uso, pile accumulatori e rifiuti elettrici ed elettronici. Lo ha comunicato il senatore Stefano Vaccari, capogruppo del Pd in commissione e relatore insieme con i senatori Laura Puppato e Mario Morgoni del pacchetto di misure presentato lo scorso 2 dicembre dalla Commissione europea ed attualmente all’esame della Commissione ambiente del Parlamento di Bruxelles. «Con questa risoluzione – spiega Vaccari – l’Italia propone alla Commissione europea una serie di modifiche a queste importanti direttive destinate a cambiare il ciclo di vita dei materiali e l’approccio stesso alla produzione e al tema dei rifiuti. Non a caso in questo periodo abbiamo lavorato con la relatrice al Parlamento europeo, Simona Bonafè».

Segno inequivocabile del lavoro sinergico tra la commissione Ambiente e la relatrice del pacchetto è la sostanziale simmetria tra la risoluzione approvata oggi a Palazzo Madama e la relazione presentata poco meno di due settimane fa a Bruxelles da Bonafè. «Per i quattro temi del “pacchetto”, abbiamo riproposto i target della risoluzione Barroso» spiega infatti Vaccari, confermando come anche la commissione Ambiente del Senato chieda all’esecutivo Ue una revisione delle quattro proposte di direttiva che recuperi i target proposti dall’ex Commissario europeo e cestinati sul finire del 2014 da Jean Claude Juncker. «Al 2025 – prosegue dunque Vaccari – il 60% in più dei rifiuti urbani dovrà essere destinato al riutilizzo e al riciclaggio ed entro il 2030 l’incremento dovrà essere del 70%. Abbiamo inoltre segnalato l’assenza di target specifici per la frazione organica dei rifiuti urbani: proponiamo che entro il 2020 questa raccolta differenziata sia obbligatoria e che entro il 2025 si raggiunga il target del 65%. Per quanto riguarda infine gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio – conclude Vaccari – è necessario puntare all’obiettivo del 70% di raccolta differenziata nel 2025 e dell’80% entro il 2030».

E sempre al pari della relazione Bonafè, anche nella risoluzione approvata oggi a Palazzo Madama si chiede all’Ue un giro di vite sui conferimenti in discarica e la definizione di «un obiettivo intermedio del 25% dei rifiuti conferiti in discarica al 2025 e il 5% al 2030», nonchè «di allineare le definizioni a quelle previste dall’istituto europeo di statistica e di rendere il più rapidamente possibile omogeneo il metodo di calcolo dei diversi Stati membri». Per quanto riguarda la gestione dei veicoli fuori uso, invece, i senatori ritengono «che si debba puntare sulla tracciabilità e sulla pesatura negli impianti». La risoluzione sarà adesso trasmessa alla Commissione europea e costituirà atto di indirizzo al governo per i negoziati in sede di Consiglio dell’Unione europea.

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