Manutenzione fognaria, al via da domani il nuovo formulario unico

Entrerà in vigore domani il nuovo modello unico per il trasporto dei rifiuti da manutenzione fognaria, da emettere e vidimare virtualmente sul portale dell’Albo o tramite i principali software gestionali

Entrerà ufficialmente in vigore domani il nuovo modello unico del formulario di trasporto per i rifiuti da manutenzione fognaria. Lo ha comunicato in una nota l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, chiarendo che è già possibile emettere il FIR accedendo all’apposita sezione nel portale telematico dell’ente del Ministero della Transizione Ecologica. Nell’ultimo mese gli operatori hanno potuto testare in via sperimentale funzioni e fruibilità del modello introdotto in attuazione della legge 108 del 29 luglio 2021 di conversione del cosiddetto decreto ‘semplificazioni bis’, che affidava all’Albo il compito di mettere a punto “un unico documento di trasporto per automezzo e percorso di raccolta”. “Oggi termina la sperimentazione iniziata un mese fa che ha coinvolto centinaia di imprese che con grande spirito di collaborazione hanno generato, vidimato e compilato migliaia di modelli in area demo, con e senza interoperabilità” spiega il presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali Daniele Gizzi.

Il nuovo formulario unico sarebbe dovuto diventare pienamente operativo lo scorso 30 aprile, ma l’Albo ne aveva disposto il rinvio per meglio definirne la veste digitale e renderlo “interoperabile e fruibile agli applicativi gestionali in uso presso gli operatori economici”. L’emissione del FIR, e la sua vidimazione virtuale tramite l’applicativo Vi.Vi.FIR, potranno dunque avvenire sia attraverso l’apposita sezione del portale web dell’Albo che per mezzo dei principali software ERP per la gestione dei rifiuti. Il gestore, ricorda l’Albo, dovrà “preventivamente accreditarsi secondo le regole in uso nel sistema Vi.Vi.FIR, qualora intendesse anche attivare l’interoperabilità applicativa sul nuovo modello”.

Il modello potrà accompagnare la raccolta e il trasporto dei rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie pubbliche e private, comprese le fosse settiche e i bagni mobili. Vale la pena ricordare che secondo quanto chiarito dalla legge di conversione del decreto ‘semplificazioni bis’ i rifiuti generati dalle operazioni di spurgo e manutenzione fognaria “si considerano prodotti dal soggetto che svolge l’attività”. Resta ancora da chiarire se il nuovo modello sia alternativo o sostitutivo del tradizionale FIR, tema sul quale l’Albo Nazionale Gestori Ambientali è in attesa di parere da parte del Ministero della Transizione Ecologica. “I numeri della sperimentazione – osserva ad ogni modo Gizzi – dicono che il sistema funziona e già da oggi sui modelli è scomparsa la dicitura ‘fac-simile’ per consentirne l’utilizzo dalle 24 di questa notte”.

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