Remedia: nel 2016 raccolte oltre 67mila ton di rifiuti elettrici


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Oltre sessantasettemila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici raccolte, tra Raee domestici, professionali, pile ed accumulatori, l’88% dei quali è stato avviato a riciclo con benefici economici ed ambientali per l’intera collettività. Questo in sintesi il bilancio 2016 di Remedia, il principale sistema collettivo multifiliera italiano attivo nella raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici. I dati sono stati diramati questa mattina a Roma, in occasione della presentazione della terza edizione del Green Economy Report, nel quale partendo dalle performance del sistema collettivo, si fa il punto sullo stato di salute della filiera dei Raee in Italia e sulle prospettive future all’alba delle nuove sfide dettate dal pacchetto europeo di misure sull’economia circolare. Sfide che Remedia è pronto ad affrontare da protagonista, forte dei numeri di un 2016 davvero notevole.

«Il 2016 è stato per noi un anno estremamente positivo: abbiamo registrato una grande crescita, con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, quest’anno di oltre 67mila tonnellate – ha dichiarato Walter Rebosio, Presidente di Consorzio Remedia – per raggiungere questi risultati è necessario un grande impegno, come quello che abbiamo continuato a mettere in tutte le nostre attività, con massima trasparenza del nostro operato e un controllo puntuale di tutta la filiera. Il grande incremento di volumi è stato gestito senza mai trascurare la qualità del trattamento, anche grazie alla nostra rete di partner, che sono stati in grado di mettere in campo efficienza ed esperienza. Continueremo a impegnarci per confermare questo trend positivo anche per il 2017, in un percorso più ampio di crescita sostenibile che ci accompagnerà verso gli ambiziosi obiettivi di raccolta europei fissati per il 2019».

Del totale raccolto, oltre 58mila tonnellate sono state avviate a riciclo, garantendo il recupero di circa 30 mila tonnellate di metalli tra ferro, acciaio, rame, alluminio e piombo, di circa 14 mila tonnellate di vetro provenienti principalmente da schermi e sorgenti luminose, e di circa 12 mila tonnellate di plastiche miste. Numeri che fanno bene all’ambiente – grazie al riciclo sono poco più di un milione i metri cubi di acqua risparmiata, insieme a quasi 626 ettari di terreno e 311mila tonnellate di gas serra – ma anche alle tasche dei cittadini, visto che i materiali recuperati da Remedia hanno permesso di risparmiare circa 24,2 milioni di euro sui costi di importazione di materie prime dall’estero.

Guardando ai numeri della raccolta, il dossier mostra sensibili aumenti in tutte e 5 le categorie: a rappresentare la quota principale i Raee R3 (televisori e monitor) con 27mila ton pari al 46,7% del totale, seguiti dagli R1 (freddo e clima) 16mila ton pari al 27,8% e dagli R4 (piccoli elettrodomestici), il 15% del totale, passati dalle 6mila tonnellate del 2014 alle oltre 9mila del 2016, anche grazie all’entrata in vigore del decreto sulla raccolta “1 contro 0”, sebbene il meccanismo sia ancora lontano dal potersi definire pienamente a regime. A livello regionale, il dossier conferma anche per il 2016 la forte crescita dei volumi gestiti da Remedia in tutte le regioni. Rispetto al 2015, si osserva un miglioramento della raccolta al Sud, in particolare in Abruzzo, Calabria e Sardegna dove i quantitativi raccolti raddoppiano rispetto all’anno precedente. Prima per quantità raccolte la Lombardia, che da sola rappresenta il 18% dei Raee complessivamente raccolti nel 2016 da Remedia.

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