Rifiuti, tra fondi europei e ritardi infrastrutturali: a Napoli torna il Green Symposium

Torna il Green Symposium, l’agorà sostenibile promossa da Ricicla.tv e Conai con il supporto di Ecomondo: a settembre tre giorni di dibattito sui temi della green e circular economy, per colmare i gap tra Nord e Sud all’alba dell’appuntamento con la fase esecutiva del Pnrr

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza come acceleratore dei processi di transizione ecologica e digitale, i fondi europei del Next Generation Eu – e non solo – come risorsa preziosa per colmare i divari tra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud su fronti strategici come il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, nell’ottica di uno sviluppo verde e inclusivo. Saranno questi i temi al centro della seconda edizione del Green Symposium, in programma a Napoli dal 15 al 17 settembre 2021 e promossa da Ricicla.tv e Conai con il supporto del board scientifico di Ecomondo.

“Parleremo di temi strategici per cogliere le opportunità che il PNRR ci mette a disposizione – spiega Monica D’Ambrosio , direttore di Ricicla.tv -fondi europei e Sud in prima giornata, transizione ecologica in seconda giornata, transizione digitale in terza giornata. Lo faremo con le principali istituzioni di settore che da sempre ci seguono in questa avventura: in apertura avremo il ministro per il Sud Mara Carfagna, poi i Ministeri della transizione ecologica e digitale, Albo Nazionale Gestori Ambientali, Ispra-Snpa. Chiaramente non mancheranno tutti gli stakeholder di comparto, veri protagonisti di questa fase di cambiamento”.

Riflettori puntati sul ciclo dei rifiuti urbani, all’alba dell’appuntamento con un Pnrr che avrà tra i suoi obiettivi principali proprio quello di colmare i divari infrastrutturali e gestionali tra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud. “I temi saranno soprattutto due – dichiara Luca Ruini, presidente di Conai – da un lato quello degli impianti e dall’altro quello delle competenze. Gli impianti servono per poter dare una seconda vita ai nostri rifiuti, ma servono anche le competenze tecniche, non solo nella pubblica amministrazione ma in generale in ogni dimensione di questo mondo complicato e tecnicamente impegnativo”.

A supporto del Green Symposium anche quest’anno le competenze e professionalità del board tecnico scientifico di Ecomondo, principale fiera italiana dedicata alla green economy. “Il nostro obiettivo – commenta Mauro Delle Fratte, brand manager di Ecomondo – è puntare su eventi di qualità durante tutto l’anno e il Green Symposium è uno di quelli sui quali punteremo di più al Sud, autentico punto d’approdo per l’intero bacino Mediterraneo”.

Per un PNRR che mette al centro i temi della transizione ecologica e che in buona parte è ancora tutto da scrivere, una Regione, la Campania, e una città, Napoli, che si candidano al ruolo di laboratorio permanente con l’obiettivo di mettere in rete le migliori competenze nel campo della green economy ed elaborare proposte operative per colmare i gap, non solo infrastrutturali o gestionali, ma anche culturali che separano il Sud dalle più avanzate esperienze a livello nazionale ed europeo. “Il PNRR è un libro bianco da scrivere – dice Fulvio Bonavitacola, assessore all’ambiente della Regione Campania – ed è assolutamente condivisibile l’idea di destinare buona parte di questi fondi ai temi ambientali, soprattutto all’impiantistica per la gestione dei rifiuti. Dobbiamo combattere ‘l’impiantofobia’, dobbiamo far capire che se costruiti e gestiti bene gli impianti non sono un nemico ma un alleato. Il Green Symposium sarà occasione di confronto, non accademico ma in corso d’opera visto che le discussioni avverranno ‘a cuore aperto’ e potremo verificare in tempo reale le cose che si fanno e le cose che restano sulla carta”.

Trasmesso in diretta da uno studio televisivo allestito ad hoc presso il Museo Ferroviario di Pietrarsa, a Portici in provincia di Napoli, a due passi dal tracciato della prima ferrovia d’Italia, il Green Symposium si candida a diventare la stazione dalla quale progettare la ripartenza delle regioni del Mezzogiorno, nel segno di una ‘sud economy circolare‘ che sappia fare dei ritardi strutturali e infrastrutturali su temi chiave come la gestione dei rifiuti o il trattamento delle acque reflue un’occasione di rilancio economico e occupazionale nel solco tracciato dal governo con il Pnrr e dall’Europa con il Green Deal. “Quello di settembre sarà un appuntamento importante per mettere in rete tutte le regioni meridionali – dice il presidente del Consiglio Regionale della Campania Mario Oliviero – e in generale tutti i soggetti interessati a coltivare l’idea di un Mezzogiorno che riparta di pari passo con il Paese”. “Puntiamo a candidare Napoli al ruolo di città traino della rivoluzione che sta per arrivare. In passato abbiamo sprecato troppe occasioni, è arrivato il momento di salire a bordo di questo treno e colmare il gap infrastrutturale e culturale che ci separa dal Nord per fare dell’Italia un Paese a tutti gli effetti leader in Europa” conclude Monica D’Ambrosio.

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