Luigi Palumbo
30/11/2023

L’Albo Gestori Ambientali ha un nuovo Comitato nazionale

Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2023 alle 16:12

Dopo una lunga attesa è stato nominato il nuovo Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali. Confermato alla presidenza Daniele Gizzi, novità tra i rappresentanti delle imprese


Dopo mesi di attesa, gestiti in proroga dalla governance uscente, l‘Albo Gestori Ambientali ha un nuovo Comitato nazionale. Con decreto firmato lo scorso 23 novembre, e pubblicato oggi sul portale web del Ministero dell’Ambiente, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha nominato i diciannove tecnici che per il prossimo quinquennio siederanno nella cabina di regia dell’ente ministeriale responsabile, tra l’altro, della definizione dei requisiti di idoneità per le aziende che operano in comparti strategici dei servizi ambientali, dalle bonifiche al trasporto rifiuti. Confermato alla presidenza l’ingegnere ambientale Daniele Gizzi, che come previsto dal regolamento dell’Albo sarà affiancato, per la parte pubblica, da sei esperti in rappresentanza dei ministeri dell’Ambiente, delle Imprese, della Salute, dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Interno e da tre rappresentanti della conferenza Stato-Regioni.

Cambia sensibilmente, rispetto ai precedenti mandati, la composizione dei delegati sul fronte imprese: al rappresentante di Unioncamere si uniscono, per le associazioni datoriali, i tre delegati di Confindustria, Confcommercio e della new entry Confapi, che ha celebrato la prima nomina con una nota diramata con largo anticipo rispetto alla pubblicazione del decreto e che subentra a CNA, Confartigianato e Casartigiani. Le sigle delle imprese artigiane rientrano però in quota trasportatori, al posto di Anita e al fianco della confermata Conftrasporto. In rappresentanza dei gestori di rifiuti, oltre alla confermata Utilitalia, fuori gli operatori privati, dentro le cooperative della raccolta e del trasporto. Sarà infatti un delegato di Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e Agci servizi a prendere il posto che era di Assoambiente, la sigla delle aziende industriali, prevalentemente private, dei servizi ambientali. A chiudere l’elenco dei diciannove in rappresentanza delle aziende di bonifica sarà, anche per i prossimi cinque anni, il ramo green di Confindustria, Cisambiente.

La nomina del nuovo Comitato dell’Albo arriva quando manca un mese esatto al termine della proroga della governance uscente, fissata al prossimo 31 dicembre. Sebbene il mandato dell’organo fosse formalmente scaduto lo scorso 13 febbraio, la proroga era stata disposta solo a fine giugno, con la conversione in legge del decreto enti pubblici, dopo oltre due mesi di fermo (al netto dei 45 giorni di ‘prorogatio’ previsti dalla legge) durante i quali l’Albo era rimasto di fatto ‘congelato’, non potendo deliberare né tanto meno gestire l’ordinaria amministrazione. Uno stallo che aveva complicato la vita delle 160mila aziende, pubbliche e private, obbligate all’iscrizione. Tra i dossier più delicati sul tavolo del nuovo Comitato il coordinamento della fase di test del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti Rentri, con le prime prove in programma, al momento, per gennaio del prossimo anno.

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