Remtech, bonifiche: Confindustria al lavoro su un suo position paper


Sarà presentato in occasione di Remtech Expo 2016, in programma il prossimo 21 settembre a Ferrara, il position paper di Confindustria dedicato alle bonifiche dei siti contaminati in Italia. Si tratterà di un documento programmatico che punta a tenere insieme gli aspetti normativi, economici e tecnologici delle attività industriali di risanamento ambientale e che ha visto nella giornata del 7 luglio un momento di studio e di preparazione a questo importante appuntamento.

Il seminario si è avvalso di una ricca platea di esperti per affrontare tutte le principali criticità che le realtà produttive affrontano nel segmento delle bonifiche: dalle novità normative italiane all’adeguamento alla direttiva IED, dalla legge ecoreati alla collaborazione con il mondo accademico per sviluppare ed implementare tecnologie innovative di risanamento.

Nell’ottica di Confindustria, e quindi del mondo delle imprese, infatti, la bonifica dei siti contaminati rappresenta un importante driver di sviluppo economico ed industriale oltre ad adempiere all’obbligo etico prima ancora che giuridico di tutela dell’ambiente e della salute da una parte, e di recupero e valorizzazione della risorsa territorio dall’altra. La giornata dedicata all’approfondimento del tema delle bonifiche organizzata da Confindustria in collaborazione con RemTech e con la media partnership di Ricicla.tv è stata ideata e realizzata proprio per realizzare la finalità di favorire la diffusione delle conoscenze maturate dal sistema produttivo italiano in questo settore: un campo in cui il nostro paese può vantare posizioni di eccellenza europea ed internazionale che meritano di essere valorizzate e promosse.

Sinergia, dialogo e confronto tra i vari attori che animano le attività del comparto bonifiche: nella ricca platea di relatori sono state presentate le best practices dei privati e le loro esigenze concrete di chiarimento nell’applicazione delle normative, rappresentati, tra gli altri, da responsabili della stessa Confindustria, di Federchimica, di Unione Petrolifera e di Syndial (Eni). Ad ascoltarli esponenti politici ed istituzionali di prim’ordine, come il presidente della Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Alessandro Bratti, e la responsabile della Divisione Bonifiche e Risanamento del Ministero dell’Ambiente, Laura D’Aprile. Spazio anche al mondo accademico per sottolineare la realizzazione di uno scambio virtuoso tra mondo delle imprese ed Università quando ricerca e sviluppo hanno uno sfogo che si concretizza nelle attività di risanamento ambientale, ed alle “case history” di riqualificazioni ambientali sparse sul territorio e che dalla complessità affrontate su quei siti cercano di far emergere modelli innovativi validi per l’intero paese: una su tutte la complessa realtà di Taranto, raccontata nell’intervento del Commissario Straordinario alle Bonifiche Vera Corbelli.

Sono solo alcune delle numerose imprese, enti ed esperti che nella sede di Confindustria hanno di fatto contribuito ad un momento di studio che, facendo emergere eccellenze e criticità, permetterà alla principale associazione di rappresentanza del comparto produttivo nazionale di presentare un documento di richieste concrete per sbloccare le risorse economiche e sciogliere i nodi normativi in grado di aggiornare il quadro legislativo accelerare la crescita di un campo capace di coniugare crescita economica, evoluzione del know how tecnico e cura per ambiente e territorio. In due parole: green economy.

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