RenTRi, ecco il decreto direttoriale con le scadenze

di Redazione Ricicla.tv 25/09/2023

Come anticipato da Ricicla.tv il Ministero dell’Ambiente ha adottato il primo decreto direttoriale con le scadenze per i soggetti obbligati ad aderire al RenTRi. Iscrizioni al via a dicembre 2024, ma l’intesa tra dicastero e imprese sull’infrastruttura tecnologica e le modalità d’utilizzo del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è ancora lontana


Via libera al primo mattone della disciplina di dettaglio del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Come anticipato nei giorni scorsi da Ricicla.tv, è stato adottato il primo decreto direttoriale del RenTRi, che riporta le principali scadenze nel percorso verso la piena operatività del sistema, attualmente in fase di sviluppo. Il provvedimento, adottato dalla direzione generale economia circolare del Ministero dell’Ambiente, mette in ordine le scadenze fissate dal decreto ministeriale dello scorso aprile, che ha introdotto la cornice giuridica della piattaforma, e chiarisce le tempistiche d’iscrizione per i vari soggetti obbligati, la data di entrata in vigore e di tenuta dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e formulari, la data per l’emissione dei formulari in formato digitale.

“Considerato il carattere innovativo della digitalizzazione delle operazioni previste per assicurare la tracciabilità dei rifiuti attraverso il nuovo sistema RenTRi – fa sapere il Ministero – il regolamento prevede un’applicazione graduale degli obblighi a carico degli operatori”. Le prime iscrizioni, chiarisce il decreto direttoriale, dovranno essere effettuare a decorrere dal 15 dicembre 2024 ed entro il 13 febbraio 2025 e riguarderanno enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non con più di 50 dipendenti. Per questo scaglione la tenuta in formato digitale del registro di carico e scarico scatterà a decorrere dal 13 febbraio 2025, mentre per gli altri dovrà coincidere con la data di iscrizione al RenTRi. I nuovi modelli di formulario di identificazione del rifiuto e del registro cronologico di carico e scarico saranno invece vigenti a partire dal diciottesimo mese dall’entrata in vigore del decreto ministeriale di aprile, ovvero a partire dal 15 dicembre 2024 e applicabili a decorrere dal 13 febbraio 2025. A partire dalla stessa data gli operatori obbligati a iscriversi al RenTRi dovranno emettere e gestire i formulari in formato digitale.

Se il cronoprogramma del RenTRi è già nero su bianco, così come l’impalcatura giuridica del sistema, a mancare invece sono l’infrastruttura tecnologica e le istruzioni d’utilizzo. Dopo il terzo giro di consultazioni, conclusosi alla fine della scorsa settimana, resta infatti ancora lontana l’intesa tra le associazioni delle imprese e il Ministero sulle modalità operative proposte dalla direzione generale economia circolare e messe a punto con il supporto della società informatica delle Camere di Commercio Ecocerved. Impossibile esprimere un giudizio su modalità di utilizzo che non siano state prima testate sul campo, hanno sottolineato le associazioni di categoria nel corso di una accesa call di aggiornamento con i rappresentanti del dicastero. Che dal canto loro, invece, puntano a far partire la fase di test solo dopo che le modalità operative saranno state formalizzate. Un corto circuito che rischia di mandare in fumo il vantaggio temporale garantito dall’ampio periodo transitorio che separa i soggetti obbligati ad aderire al RenTRi dall’appuntamento con le prime iscrizioni.

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