Redazione Ricicla.tv
21/12/2023

Rentri, pubblicate le istruzioni per registri e formulari

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2023 alle 14:12

La direzione generale per l’economia circolare del Ministero dell’Ambiente ha pubblicato le istruzioni di compilazione dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti. L’ultimo tassello prima dell’avvio dei test sul nuovo sistema di tracciabilità informatica, RenTRi, che partiranno a gennaio. Il MASE: “FAQ e schede informative per sciogliere i dubbi”


Tutto pronto per l’avvio dei test sulla nuova piattaforma di tracciabilità informatica dei rifiuti, Rentri. La direzione generale per l’economia circolare del Ministero dell’Ambiente ha reso note le attese istruzioni di compilazione dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti, pubblicate oggi con decreto direttoriale dopo due giri di consultazioni con le associazioni delle imprese e le sigle delle software house. Queste ultime ora dovranno calarle nei sistemi gestionali in uso a produttori, gestori e trasportatori di rifiuti, per garantirne la tenuta digitale in interoperabilità con il Rentri.

I manuali con le istruzioni di compilazione, disponibili sul portale ufficiale della piattaforma di tracciabilità, chiariscono nel dettaglio le procedure che i soggetti obbligati dovranno seguire per l’emissione e la compilazione dei formulari di identificazione e per la corretta tenuta dei registri, con l’indicazione dei campi da popolare e un nutrito elenco di casi specifici: dai rifiuti prodotti da attività di manutenzione ai rifiuti da attività sanitarie, dai rifiuti da manutenzione fognaria a quelli da costruzione e demolizione.

Non tutti i nodi, però, risultano sciolti. Per le software house resta ad esempio da chiarire il rapporto tra le tempistiche di annotazione sul registro di carico e scarico digitale e l’invio dei dati delle movimentazioni al Rentri (soprattutto per gli impianti), ma anche la gestione del periodo di convivenza tra modelli cartacei e formati digitali, a cavallo tra i vari scaglioni di iscrizione alla piattaforma e nel rapporto con i soggetti non obbligati. Chiarimenti che, garantisce il Ministero, saranno forniti attraverso FAQ e, nei casi più articolati, vere e proprie schede informative rese disponibili sul portale web del Rentri.

La pubblicazione delle istruzioni per la compilazione di registri e formulari, che segue quella delle modalità operative per la trasmissione dei dati al Rentri, completa la fase propedeutica al lancio dei primi test sulla piattaforma, che partiranno a gennaio 2024 e che serviranno anche ad apportare eventuali correzioni ai decreti direttoriali in vista delle prime iscrizioni. L’obbligo scatterà dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2025 per enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di cinquanta dipendenti. Dal 15 giugno 2025 al 14 agosto 2025 sarà la volta dei soggetti con più di dieci dipendenti mentre dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026 toccherà a tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi obbligati.

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