Albo Gestori Ambientali, via libera della Camera alla proroga del Comitato

di Redazione Ricicla.tv 22/06/2023

Approvata dalla Camera la legge di conversione del decreto enti locali, che ora passa al Senato per il voto finale. Via libera alla proroga del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali fino alla nomina dei nuovi componenti. Un mandato a termine sul quale aleggia lo spettro dell’illegittimità


Via libera della Camera alla proroga del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali. Con 146 voti a favore l’aula ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto enti pubblici, che nella mattina di oggi aveva già incassato la fiducia di Montecitorio. Il testo ora passa al Senato per essere convertito in legge entro il prossimo 10 luglio. Tempi risicati, alla luce dei quali quello a Palazzo Madama diventerà un passaggio puramente formale. Con ogni probabilità quindi il testo del ddl di conversione resterà invariato rispetto a quello licenziato dalla Camera, arricchito nel corso dell’esame in commissione da un emendamento dei relatori che prevede la proroga del Comitato nazionale dell’Albo, il cui mandato è scaduto lo scorso 13 febbraio, fino alla nomina dei nuovi componenti “e comunque non oltre il 31 dicembre 2023“.

L’intervento punta a rivitalizzare, almeno temporaneamente, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, rimasto senza governance dallo scorso 13 febbraio e quindi di fatto ‘congelato’, non potendo deliberare né tanto meno gestire l’ordinaria amministrazione. La proroga rimetterebbe in sella il Comitato uscente, anche se con un mandato a termine utile più che altro a gestire le criticità accumulate negli oltre due mesi di fermo (al netto dei 45 giorni di ‘prorogatio’ previsti dalla legge), nell’attesa di conoscere i nuovi componenti. Su nomi e tempistiche, tuttavia, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin (che deve firmare il decreto di incarico) continua a mantenere il massimo riserbo. Un clima di incertezza che, sommato alla natura temporanea del mandato prorogato, di certo non agevolerà l’azione del Comitato.

Ma i problemi potrebbero non essere finiti qui. Sulla proroga, infatti, aleggia lo spettro dell’illegittimità. Secondo alcuni osservatori il prolungamento ex-post del Comitato nazionale, che arriverebbe ben oltre la decadenza naturale dell’organo, potrebbe infatti rivelarsi incompatibile con la disciplina nazionale sulla scadenza e ricostituzione degli organi amministrativi, la legge 444 del 1994. “Gli organi amministrativi – chiarisce infatti la legge – svolgono le funzioni loro attribuite sino alla scadenza del termine di durata per ciascuno di essi previsto ed entro tale termine debbono essere ricostituiti” e per questo “tutti gli atti adottati dagli organi decaduti sono nulli”. Cosa che esporrebbe i componenti del Comitato decaduto, rimessi dalla proroga alla guida dell’Albo, al rischio di vedersi impugnata ogni deliberazione. Un ulteriore incentivo a limitarsi alla mera gestione dell’ordinario accumulato nel periodo di stop, e un motivo di preoccupazione in più per le 160mila imprese iscritte all’Albo, da settimane ormai orfane di una governance nazionale.

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