Consorzi, Ruini eletto presidente Conai e Quagliuolo passa a Corepla


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Cambio ai vertici per Conai e Corepla, il Consorzio nazionale imballaggi e quello per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

Luca Ruini, 55 anni, emiliano, è stato eletto all’unanimità presidente del Conai per il triennio 2020-2022. Già membro del Consiglio di Amministrazione dal 2002 al 2008 e dal 2011 al 2017, ha operato su tutti i tavoli coinvolti nella definizione del sistema italiano di gestione del Packaging Waste e guida il Gruppo di lavoro Prevenzione. Laureato in Ingegneria elettronica all’Università di Bologna con indirizzo microelettronico-gestionale, dal 2008 Ruini è Direttore Sicurezza, Ambiente & Energia del Gruppo Barilla.

Giorgio Quagliuolo, invece, è il nuovo presidente del Corepla. L’imprenditore milanese, 64 anni, rappresenterà le aziende trasformatrici di materiale plastico per il prossimo triennio. Già presidente del Conai dal 2017 e di Unionplast nonché Vicepresidente della Federazione Gomma Plastica, è stato già alla guida di Corepla nei trienni 2007-2010 e 2013-2016. Infine, Quagliuolo ha ricevuto di recente la nomina a responsabile del gruppo tecnico ambiente di Confindustria. Antonello Ciotti, presidente uscente e rappresentante dei produttori di materia prima, resta invece nella squadra con la funzione di vice presidente.

“Il riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica pone l’Italia fra le eccellenze europee e genera un circuito virtuoso per l’economia del Paese e per la tutela dell’ambiente – ha dichiarato Quagliuolo – e continueremo a lavorare in sinergia con cittadini, imprese e istituzioni per diffondere il valore sociale della sostenibilità ambientale e sviluppare nuove tecnologie per il riciclo”.

Istituito dal Decreto Ronchi del 1997, il Conai garantisce l’avvio a riciclo o a recupero energetico dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale. Nel 2019 il sistema consortile ha permesso di avviare a riciclo il 70% dei rifiuti di imballaggio: un totale di 9 milioni e 560mila tonnellate sui 13 milioni e 655mila immessi al consumo. Se alle cifre del riciclo si sommano quelle del recupero energetico, le tonnellate di rifiuti di imballaggio recuperate superano gli 11 milioni, quasi l’81% dell’immesso al consumo.

Con più di 2.500 imprese consorziate della filiera del packaging in plastica, Corepla garantisce che gli imballaggi raccolti in modo differenziato siano avviati a riciclo e recupero con efficienza, efficacia ed economicità. Nel 2019 sono state oltre 1.370.000 le tonnellate di plastica raccolte in modo differenziato, il 13% in più rispetto al 2018. Un nuovo record in termini di quantità trattata, che porta l’Italia ad un procapite medio annuo di 22,8 kg. Nel complesso, sono 7.345 i Comuni serviti (92%) e 58.377.389 i cittadini coinvolti. Lo scorso anno, invece, sono state riciclate 617.292 tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica e altre 445.812 tonnellate sono state avviate a recupero energetico: il 75% a cementifici in sostituzione del combustibile fossile e il restante 25% a termovalorizzazione.

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