Rifiuti, prorogati di 30 giorni i bandi PNRR

Il Ministero della Transizione Ecologica proroga di trenta giorni i termini per la presentazione delle domande di finanziamento per accedere ai fondi del PNRR dedicati a rifiuti ed economia circolare. Unirima: “Accolto nostro appello”

Enti locali e imprese pubbliche e private avranno trenta giorni in più per presentare le proposte di progetto su rifiuti ed economia circolare da finanziare con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I termini, inizialmente fissati a metà febbraio, vanno ora dal 16 al 23 marzo, a seconda della linea di intervento. La proroga è stata decisa dal Ministero della Transizione Ecologica per favorire una maggiore partecipazione delle aziende e delle pubbliche amministrazioni del Sud ai bandi, che riguardano impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti.

“I bandi – precisa il MiTE in una nota – stanno andando bene: all’11 febbraio sono 1.400 le domande presentate al Ministero della Transizione ecologica, per 1.600 milioni di euro sui 2.100 disponibili (1.500 per comuni e imprese pubbliche e 600 per le imprese private). La maggior parte di queste domande è stata presentata da aziende del Centro-Nord. Sono ancora poche le richieste di finanziamenti dal Mezzogiorno, dove invece le strutture per il trattamento e il riciclo dei rifiuti sono particolarmente carenti”. Di qui la decisione di prorogare di un mese i termini per la presentazione delle domande, con l’obiettivo di garantire l’obiettivo di coesione territoriale stabilito dal PNRR (60% Centro-Sud).

“La proroga – scrive in una nota Unirima, associazione dei produttori di macero – accoglie le richieste formulate dalle imprese nelle scorse settimane, favorendo una maggiore partecipazione ai bandi, nell’ottica di creare le migliori condizioni di sviluppo per aziende come quelle afferenti a Unirima, che costituiscono il cuore dell’economia circolare. Il Pnrr è un’occasione storica e senza precedenti per l’Italia e per rendere la transizione ecologica un traino per la crescita del Paese. Ringraziamo tutta la struttura ministeriale per la sensibilità e disponibilità mostrate e, in particolare, la sottosegreteria Vannia Gava e gli uffici del Dipartimento per l’Economia Circolare”.

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