Sistri, CNA: «Con Milleproroghe si cancelli il contributo» – TG del 4 febbraio 2016


In questa edizione del notiziario:

SISTRI, CNA: «MILLEPROROGHE CANCELLI IL CONTRIBUTO»

«Il Milleproroghe è l’occasione per porre fine all’ingiustizia del contributo annuale per il Sistri». Daniele Vaccarino, presidente della CNA, riporta l’attenzione sul sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. «Occorre evitare che, dal prossimo primo aprile, le imprese siano nuovamente costrette a pagare il contributo annuale per il Sistri – denuncia Vaccarino – un sistema che ha mostrato di non funzionare, tanto da rimanere inoperativo da sette anni»

RIFIUTI IN LIGURIA, LA ‘ECOMAFIE': «DEFICIT IMPIANTISTICO E ILLEGALITA’»

Liguria maglia nera dei rifiuti: costi di gestione tra i più alti d’Italia e percentuali di conferimento in discarica seconde solo a quelle della Sicilia. A completare il panorama l’alta permeabilità alla criminalità organizzata. Il quadro nero emerso a valle dell’attività ispettiva della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti

LEGGE ‘GREEN ECONOMY': DUBBI SULLE MISURE PER I ROTTAMI FERROSI

Un estratto dal nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimento normativo Ricicla Lex dedicato alla legge ‘Green Economy’. Tiziana Cefis, esperta ambientale, fa il punto sulle nuove misure in materia di rottami ferrosi. Misure che sollevano numerosi dubbi

RETE IMPRESE: «MENO COSTI E BUROCRAZIA PER OPERATORI RIFIUTI»

Rivedere la normativa di settore correggendo le ‘storture’ che penalizzano le imprese italiane. L’appello di Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione in commissione Ambiente a Montecitorio sui nuovi pacchetti di misure Ue sull’economia circolare. “Meno adempimenti e taglio delle spese inutili per rilanciare il settore rifiuti”, scrivono le Pmi in un appello

‘GREEN BOOK’ DEI RIFIUTI: «SETTORE TROPPO FRAMMENTATO»

Presentato a Roma il ‘Green Book’ redatto da Utilitalia. Un quadro in chiaroscuro per il comparto italiano della gestione rifiuti, tra i mega fatturati delle grandi imprese e la sofferenza dei piccoli operatori. Troppe differenze tra nord e sud e pochi controlli frenano i nuovi investimenti, servono politiche nazionali, si legge nel rapporto

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