Sistri, proroga 2017 sarà anticipata


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Sul futuro del Sistri, e quindi sull’effettiva operatività di quello che dovrà essere il sistema di tracciabilità dei rifiuti in seguito alla definitiva riassegnazione del suo affidamento in concessione, pende più di un interrogativo. Uno su tutti quello sulla decisione che la magistratura amministrativa prenderà nel gennaio prossimo sul ricorso presentato contro l’affidamento di Consip ad Almaviva. Da quest’incognita, tuttavia, scaturisce una sicurezza: per una volta non dovrebbe essere necessario attendere il consueto Milleproroghe di fine anno – relegato “tradizionalmente” al 30 o 31 dicembre – prima di avere la certezza dell’ennesima proroga del cosiddetto “doppio binario” e quindi della moratoria sulle sanzioni operative con ogni probabilità di un’ulteriore anno.

Non potendo evidentemente programmare l’entrata in vigore del Sistri al netto della decisione del TAR, la proroga dell’attuale sistema appariva una conseguenza logica – essendo il nuovo e più gravoso impianto sanzionatorio legato alla piena operatività del Sistema informatico, ma senza una disposizione normativa, e men che meno un pronunciamento istituzionale da parte di Governo e Ministero dell’Ambiente, lasciava il mondo delle imprese nel limbo dell’incertezza. Fino ad oggi. In occasione del question time a risposta immediata in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, infatti, l’on. Piergiorgio Carrescia ha chiesto al dicastero di via Cristoforo Colombo se ci fosse l’intenzione di assumere iniziative per prorogare oltre il 31 dicembre le disposizioni oggi vigenti.

Per il Ministero dell’Ambiente ha risposto la sottosegretario Silvia Velo, dichiarando: «Considerato che allo stato non appare possibile definire la procedura nei tempi programmati, tenuto conto delle vicende giudiziarie in corso che hanno richiesto una complessa consulenza tecnica, si rendono opportune azioni volte a garantire la funzionalità del sistema stesso. A riguardo il Ministero sarà chiamato ad assicurare la definizione delle più efficaci disposizioni transitorie volte a tutelare l’ambiente e le imprese, e sta già valutando di provvedere un opportuno e adeguato periodo di proroga del regime attualmente vigente. In particolare, al fine di consentire al nuovo concessionario del Sistri l’espletamento delle attività oggetto di affidamento e garantire al contempo la prosecuzione del servizio senza soluzione di continuità, si renderebbe necessaria una proroga del contratto stipulato con Selex SeMa in liquidazione, fino alla data del subentro del nuovo concessionario. Infatti l’estensione della durata del contratto garantirebbe la prosecuzione del sistema Sistri da parte dell’attuale gestore, nelle more della realizzazione del nuovo sistema di tracciabilità ad opera del nuovo concessionario».

L’on. Carrescia si è detto perciò pienamente soddisfatto della risposta alla sua Interrogazione prendendo atto dell’impegno del Governo di posticipare il termine in scadenza. «Era una richiesta sensata delle Associazioni di Categoria e degli operatori del settore che potranno gestire con maggiore tranquillità la delicata fase di passaggio al nuovo SISTRI – ha dichiarato Carrescia - la tracciabilità nella movimentazione dei rifiuti serve, è necessaria, ma i produttori e gli operatori devono essere messi prima nelle condizioni di poter rispettare le disposizioni che la disciplinano senza dover incorrere in sanzioni sproporzionate».

1 commento

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  1. Alfonso 15 settembre, 2017 at 09:14 Rispondi

    E’ giusto che “la tracciabilità nella movimentazione dei rifiuti serve”…ma pagare un CONTRIBUTO per un qualcosa di quasi inesistente è davvero penoso e offensivo…verso aziende che non hanno neanche la forza di reagire a questi affronti…

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