Tracciabilità dei rifiuti, decreto RenTRi a Bruxelles entro questa settimana

Stando al cronoprogramma della Strategia Nazionale sull’Economia Circolare il decreto ministeriale sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti sarà notificato alla Commissione UE entro questo venerdì

Il decreto ministeriale che definirà il regolamento del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti RenTRi e i modelli digitali di registri di carico e scarico e formulari verrà notificato entro la fine di questa settimana alla Commissione UE. Lo prevede il cronoprogramma della Strategia Nazionale sull’Economia Circolare, approvato la scorsa settimana dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. “Il cronoprogramma prevede che entro il 31 dicembre il decreto venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale – spiega il presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali Daniele Gizzi – prima però c’è da notificarlo all’UE e superare lo scoglio dei 90 giorni di ‘stand still’, vale a dire il periodo entro il quale Commissione e Stati membri possono valutare il provvedimento ed eventualmente formulare le loro osservazioni”. Ecco perché il cronoprogramma della Strategia Nazionale prevede che la notifica a Bruxelles debba avvenire “entro il 30 settembre 2022”. Ovvero entro questo venerdì.

In primavera lo schema di regolamento era già stato sottoposto alla consultazione dei portatori d’interesse, che in quell’occasione non avevano nascosto le proprie perplessità. Le associazioni datoriali avevano inviato al Ministero della Transizione Ecologica un manifesto unitario con l’indicazione delle principali criticità emerse dal testo, ma forti dubbi erano stati sollevati anche dalle software house. “Nei prossimi giorni, dopo la notifica a Bruxelles, il decreto sarà pubblico in tutta Europa” chiarisce Gizzi. Solo a quel punto si saprà se e in quale misura le osservazioni degli stakeholder siano state prese in considerazione dal MiTE e tradotte in correttivi allo schema di decreto.

Nel frattempo prosegue la sperimentazione del prototipo della piattaforma, coordinata dall’Albo con imprese, software house e associazioni di categoria. Circa 1600 gli utenti registrati, 700 complessivamente le imprese, con 2mila posizioni aperte sui registri di carico e scarico e più di 300mila movimentazioni effettuate, sia in interoperabilità con i software gestionali che direttamente sul prototipo. “Avevamo tre obiettivi – dice Gizzi – la verifica dell’accreditamento delle imprese, l’apertura e compilazione dei registri di carico e scarico e la verifica del funzionamento dei formulari. Su quest’ultimo aspetto – spiega – i numeri sono più bassi, quindi è necessario che la sperimentazione dell’invio dei dati al RenTRi vada avanti“. I numeri, a ogni modo, “ci danno conforto sul fatto che il sistema di fatto funziona – sottolinea il presidente dell’Albo – anche se restano problemi legati alla sperimentazione sul campo da parte delle micro e piccole imprese. È quello su cui ci stiamo concentrando di più”. Per fare il punto sullo stato di avanzamento della sperimentazione e sull’imminente invio a Bruxelles del decreto ministeriale, Nica e TeA Consulting hanno promosso un webinar formativo in onda giovedì prossimo a partire dalle 15:30 su Ricicla.tv.

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