Stati Generali della Green Economy: Italia tra eccellenze e ritardi


RIMINI. Numeri in crescita per le aziende “core green” e “go green” nostrane, che hanno affrontato la crisi meglio delle aziende a trazione “pesante” e che dall’approccio pioneristico dello scorso decennio, oggi fanno sempre più sistema e la loro attività è sempre più nel solco delle scelte del legislatore, sia nazionale che europeo. È su questa falsariga che si è sviluppato il dibattito nella prima mattinata di lavori della 19esima edizione di Ecomondo, a Rimini Fiera da oggi e fino al 6 novembre, e che come tutti gli anni si è aperto ufficialmente con il taglio del nastro affidato al ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti. Taglio che da il via pure al consueto appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy. Nel corso dell’evento è stata presentata la prima relazione sullo stato della green economy in Italia. Le imprese green sono il 42% sul totale delle imprese italiane (27,5% core green, 14,5% go green). Il maggior numero si trova nel settore dell’industria (440 mila imprese e 4,2 milioni di occupati nel 2014), dove rappresentano il 61,2%, con oltre 248 mila imprese (il 35,4% core green, il 25,8% go green). Anche nell’agricoltura (1,4 milioni di imprese e 907 mila occupati nel 2014) la crisi ha portato significativi miglioramenti ambientali tanto che le aziende green sono il 56,1%. Nel settore commercio e alberghiero (1,42 milioni di imprese e 5 milioni di occupati nel 2014), le imprese a indirizzo green raggiungono il 29,5%. Nel settore dei servizi (1,67 milioni di imprese e 6,3 milioni di occupati nel 2014), che comprende trasporti e logistica, servizi di informazione e comunicazione, servizi finanziari e assicurativi, attività immobiliari, noleggio, agenzie di viaggio etc, le imprese a indirizzo green cominciano ad avere una certa consistenza con un 25,2%. Le imprese green, infine, vincono sul fatturato: sono, infatti, più del 21% quelle che nel 2014 hanno visto migliorare i bilanci contro il 10,2% delle altre imprese. Anche sulle esportazioni è premiato il verde: le core green che esportano sono il 19,8%, le go green addirittura il 26,5% contro il 12% delle altre. Un paese diviso tra eccellenze e ritardi, con lo sguardo puntato alle future misure europee per la transizione verso un’economia circolare. Il racconto della giornata nelle parole dei suoi protagonisti: Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile e Simona Bonafè, membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

Nessun commento

Commenta

Realizzato da