BIOREP

Bioplastica, il consorzio Biorepack entra nel sistema Conai

Una filiera da 252 aziende, con 2600 addetti e 700 milioni di fatturato, capace di lavorare 90mila tonnellate di bioplastica. Sono i numeri del settimo consorzio del sistema Conai, Biorepack, che dopo l’approvazione del suo statuto, arrivata con la pubblicazione del decreto costitutivo in Gazzetta Ufficiale il 14 novembre 2020, inizia a dare concretezza alla propria azione, facendo di Conai il primo sistema di responsabilità estesa del produttore in Europa ad avere al suo interno un Consorzio dedicato alla valorizzazione degli imballaggi in bioplastica, da conferire nella raccolta differenziata dell’organico domestico. Stando a uno studio CIC-Corepla, nel biennio 2019-2020 sono circa 83mila le tonnellate di materiali in bioplastica finiti nell’umido differenziato, ma le quantità sono destinate ad aumentare alla luce dello stop alla vendita di beni in plastica monouso come piatti e bicchieri che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio in tutta l’Ue.

Sono dunque chiamati ad aderire al nuovo consorzio i produttori/importatori di materiali di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile e i fabbricanti/trasformatori di imballaggi. «Il consorzio Biorepack è orgoglioso di entrare a far parte del sistema Conai – dichiara il presidente Marco Versari – in Europa siamo il primo consorzio per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica: un primato che consente al nostro Paese di rafforzare la leadership nel settore della bioeconomia circolare e della valorizzazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Lavoreremo fianco a fianco con il CONAI affinché i cittadini possano conferire correttamente nella raccolta dell’umido domestico gli imballaggi in bioplastica consentendo così ai Comuni e al sistema Paese di incrementare sempre più i risultati di riciclo, compreso quello organico».

Le adesioni a Biorepack sono già aperte. E dal  1° gennaio 2021 sarà disponibile la modulistica dichiarativa CONAI aggiornata, con evidenza delle tipologie di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile. Per plastica biodegradabile e compostabile si intende quella certificata conforme alle norme europee armonizzate UNI EN 13432:2002 e/o UNI EN 14995:2007 da parte di organismi accreditati  (art. 1, comma 1, dello Statuto di Biorepack). «Siamo felici di dare ufficialmente il benvenuto a Biorepack all’interno del sistema consortile – afferma il presidente CONAI Luca Ruini – Vi aggiungo la soddisfazione di veder nascere il nostro settimo Consorzio durante il primo semestre del mio mandato. È importante far capire al cittadino che il fine vita della bioplastica ha bisogno di una corretta gestione, come quello di tutti gli altri materiali di imballaggio. Siamo pronti a lavorare anche su questo importante e delicato tema di educazione e sensibilizzazione ambientale». In attesa della rideterminazione del contributo ambientale per questi imballaggi, restano fermi i valori del contributo ambientale previsti per gli imballaggi in plastica nelle varie fasce contributive, le procedure di applicazione, dichiarazione e versamento del contributo ambientale Conai, nonchè la categoria di iscrizione al Conai e la relativa quota di partecipazione.

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