Green Symposium 2020: a Napoli la prima rete dell’economia circolare nel Mezzogiorno


COPERTINA GREEN SYMPOSIUM

Mettere in rete Istituzioni, Imprese e cittadini nel primo circular network del Sud Italia. Questo l’obiettivo del Green Symposium 2020: due giorni di seminari, tavoli tecnici e incontri promossi da Ricicla.tv in collaborazione con il board tecnico scientifico di Ecomondo. Il 5 e 6 marzo la Stazione Marittima di Napoli diventerà il luogo dove per la prima volta i protagonisti del mondo della green economy potranno dialogare e mettere insieme le idee per allineare il potenziale economico, tecnologico e umano del Sud alle esigenze delle future sfide europee e globali in tema di sviluppo sostenibile. Un progetto ambizioso, in un Mezzogiorno che ancora sconta un pesante ritardo in termini di competitività e di infrastrutture, e dove il tema della gestione dei rifiuti è quasi sempre occasione di scontro invece che di confronto.

L’agorà del Symposium ospiterà i desk informativi delle Associazioni di categoria e delle Istituzioni, e sarà aperta stakeholder di settore e amministratori locali, ma anche a cittadini e delegazioni di studenti. Le sale Dione e la sala elettra Elettra, con una capienza complessiva di 280 posti a sedere, ospiteranno invece i quattro seminari tematici organizzati con il contributo del comitato tecnico scientifico di Ecomondo. Al centro del dibattito ricerca e innovazione, fondi europei, riciclo e carenze impiantistiche e bonifiche.

Nelle 3 sale Ulisse e nella sala Urania, che possono ospitare da un minimo di 30 ad un massimo di 50 persone, le associazioni di categoria daranno vita a dodici tavoli tecnici, aperti alle imprese di settore e dedicati ai principali temi del dibattito green in Italia: dall’end of waste alla tracciabilità, dalle energie rinnovabili alla gestione sostenibile del territorio. I lavori termineranno con il discorso di chiusura del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la proposta di candidatura della città di Napoli come capitale del Mediterraneo per l’economia circolare.

«Sentiamo continuamente ripetere che l’Italia è un Paese a due velocità – spiega Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla.tv – noi invece cercheremo di far viaggiare il Sud alla stessa velocità del Nord. Da Napoli può e deve partire quella accelerata  necessaria a far sì che l’Italia tutta diventi leader in Europa per apparato burocratico, normativo, per tecnologia, ricerca e  innovazione. Ma soprattutto per il modello di smart cities che sarà in grado di candidare in tutto il continente».

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