Incidenti negli impianti, pubblicate le linee guida per il Piano di emergenza esterno

In vigore le Linee guida per la redazione del Piano d’emergenza per impianti di stoccaggio, trattamento e per i centri comunali di raccolta. I gestori avranno 60 giorni di tempo per trasmettere al prefetto competente le informazioni necessarie

Pianificare le modalità d’intervento e di gestione degli incidenti negli impianti di gestione dei rifiuti, compresi gli aspetti riguardanti la corretta informazione delle popolazioni coinvolte. Questo l’obiettivo delle “Linee guida per la predisposizione del Piano di emergenza esterna”, o PEE, approvate con il DPCM del 27 agosto 2021, pubblicate ieri in Gazzetta Ufficiale e quindi a tutti gli effetti in vigore. I titolari degli impianti interessati, ovvero quelli di stoccaggio e trattamento, nonché i centri di raccolta comunali e intercomunali, avranno sessanta giorni di tempo per trasmettere al prefetto competente per territorio “tutte le informazioni utili per l’elaborazione o per l’aggiornamento del piano di emergenza esterna”. Il prefetto entro dodici mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie inviate dal gestore redige il piano di emergenza esterna o, se necessario, provvede al suo aggiornamento.

Il documento, messo a punto dal gruppo di lavoro interistituzionale che ha coinvolto, tra gli altri, Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dell’interno, Ministero della transizione ecologica e Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università degli studi di Padova, sono state redatte in attuazione di quanto disposto dalla legge di conversione del decreto 4 ottobre 2018 (cosiddetto “decreto sicurezza”), per far fronte, si legge nelle Linee guida, ai “numerosi incendi che hanno interessato e interessano diversi impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, con conseguenti ripercussioni sulla gestione dell’intero sistema locale di protezione civile”. Stando all’ultima relazione della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti sono 218 i fenomeni di incendio in impianti di gestione o stoccaggio (anche abusivo) dei rifiuti censiti nel periodo tra settembre 2017 e ottobre 2019, localizzati quasi per la metà al Nord.

“Le linee guida – chiarisce il documento – contengono, in particolare, le indicazioni per una procedura di intervento da attuare secondo livelli progressivi, con la finalità di definire in maniera sintetica e puntuale le modalità operative di intervento per la gestione dell’emergenza connessa ai possibili eventi incidentali occorrenti negli impianti di stoccaggio e trattamento, quali ad esempio gli incendi, con formazione e diffusione di sostanze inquinanti all’esterno dell’impianto stesso“. Il provvedimento è articolato in tre sezioni, relative rispettivamente al “metodo ad indici per la determinazione speditiva della distanza di attenzione, ai fini della Pianificazione di emergenza esterna”, alla “metodologia speditiva per la realizzazione di detta pianificazione a livello provinciale” e alle “schede contenenti dati relativi al gestore, agli elementi critici dei singoli impianti, agli elementi territoriali ed ambientali vulnerabili, finalizzati a fornire elementi utili in fase di attuazione del PEE”.

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