Istat: nel 2015 meno rifiuti in discarica e più differenziata


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Meno rifiuti prodotti, meno smaltimento in discarica e più differenziata in gran parte delle regioni, sebbene persistano forti differenze tra Nord, Centro e Sud. Questa la fotografia della gestione rifiuti nel 2015, scattata dall’Istat nel dossier “Noi Italia 2017″, pubblicato oggi. Secondo l’Istituto di statistica, nel 2015 si è avuta una leggera diminuzione della produzione di rifiuti in gran parte delle regioni dello Stivale, passando da una media di 487,8 kg pro capite nel 2014 ai 486,2 del 2015. Di gran lunga sopra la media la produzione di rsu in Emilia-Romagna e Toscana, primi produttori con livelli oltre i 600 kg e ancora in crescita nel 2015, mentre all’estremità opposta della classifica si piazzano Molise e Basilicata, entrambe con meno di 400 kg per abitante di rifiuti urbani raccolti nel 2015.

Sul fronte dello smaltimento in discarica, nel 2015 l’Italia ha fatto segnare una contrazione netta con 128,7 kg pro capite, circa 25 kg in meno rispetto ai 153,5 del 2014. Al Molise stavolta va la maglia nera: nel 2015 la regione ha infatti smaltito in discarica ben 406,2 kg di rsu pro capite che, sebbene in diminuzione rispetto ai 428 dell’anno precedente, rappresentano il 104% dei rifiuti complessivamente raccolti (segno che nelle discariche molisane finiscono anche i rifiuti importati da altre regioni). A seguire, sottolinea l’Istat, «le situazioni di maggiore criticità si hanno in Sicilia, con oltre l’80% di rifiuti urbani conferiti in discarica, seguita da Valle d’Aosta, Marche e Calabria con più del 55%», mentre «la provincia autonoma di Bolzano e la Lombardia, seguiti dal Friuli-Venezia Giulia, sono tra le regioni con le migliori performance nella percentuale dei rifiuti urbani smaltiti in discarica sul totale dei rifiuti urbani raccolti», tutte sotto il 10%.

E se la riduzione della produzione dei rifiuti e degli smaltimenti in discarica ha coinvolto quasi tutte le regioni dello Stivale, nella raccolta differenziata esiste ancora un forte divario all’interno tra Nord, Centro e Sud, spiega l’Istat. Complessivamente, la raccolta differenziata ha superato, con il 47,5% sul totale dei rifiuti urbani, l’obiettivo del 45% previsto dalla normativa nazionale per il 2008. «Le performance migliori – si legge nel dossier – sono quelle della provincia autonoma di Trento (72%) e del Veneto (68,8%), dove è in aumento e si è ormai superato il 65% di raccolta differenziata, obiettivo che era previsto per il 2012». Sempre al Nord crescono del 2% rispetto all’anno precedente Emilia-Romagna (57,5%) e Lombardia (58,7%). Tra le regioni del Centro spiccano invece le Marche (57,9%), mentre nell’area Sud e isole è la Sardegna a far registrare le migliori performance di differenziata del 2015, con il 56,4%. Fanalino di coda la Sicilia dove «la quota continua a rimanere intorno al 13%», cosa che fa dell’isola «la regione più lontana dai target europei previsti».

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