Italiani e senso civico: differenziata buona pratica consolidata


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La raccolta differenziata si conferma indicatore importante del senso civico degli italiani per quanto riguarda le tematiche di ambiente e sostenibilità: entrambi fattori sui quali l’attenzione è in crescita nel nostro Paese, attestandosi oggi al 94%. A registrarlo è la ricerca Ipsos “Gli italiani e il senso civico: dove va il Paese?” realizzata dall’Osservatorio nazionale per Comieco, il consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in carta e cartone.

Secondo l’indagine la raccolta differenziata è diventata un gesto quotidiano che stando ai sondaggi dell’istituto statistico per la stragrande maggioranza degli italiani, per la precisione l’86%, rappresenta una delle pratiche più semplici e immediate per contribuire al benessere della collettività e non solo un modo per smaltire i rifiuti. Un contributo che si è sostanziato nei mesi scorsi proprio grazie ad un’iniziativa del Comieco che a settembre 2016, ha fatto un appello e coinvolto i cittadini in una speciale raccolta differenziata di carta e cartone a sostegno delle zone colpite dal terremoto a seguito della quali il Consorzio ha potuto donare oltre 255 mila euro ai sindaci dei comuni coinvolti dal sisma.

Proprio il sisma e la solidarietà degli italiani nei confronti delle popolazioni colpite sono stati tra le circostanze in cui il senso civico del Paese (oggetto principale dell’indagine Ipsos-Comieco) si risvegliano andando al di sopra degli “standard consueti”. In seguito al terremoto del Centro Italia, infatti, secondo il 91% degli intervistati i cittadini colpiti dal sisma hanno saputo rialzarsi e reagire meglio rispetto a quanto successo per altri eventi catastrofici del passato. Questa grande emergenza è riuscita a smuovere la collettività e risvegliare in tutti la solidarietà: 9 italiani su 10 hanno riscontrato un grande impegno da parte dei cittadini negli aiuti concreti per i terremotati.

Rispetto ai valori che stanno alla base del senso civico, gli Italiani sono stati classificati in 5 “tribù di civicness” dai più individualisti a quelli più votati alla collettività. In base a questa classificazione gli italiani si confermano sempre più “Latini”, caratterizzati cioè da grande individualismo e da grande senso di appartenenza territoriale: in questa tribù si riconosce 1 italiano su 2. Sono sempre meno, invece, i “Samurai” (3%), coloro che credono maggiormente nel valore delle istituzioni, e gli “Eschimesi” (10%), fortemente legati ai valori collettivi.

 

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