Napoli, gli ATO rifiuti: “Ok al subentro in Sapna”

Fumata bianca all’incontro convocato per avviare “un percorso amministrativo che potrebbe portare alla cessione della Sapna da parte della Città Metropolitana di Napoli agli ATO” dopo mesi vissuti “sul filo del rasoio”

Nuovi passi in avanti verso il completamento del processo di riforma della governance del ciclo rifiuti nella Città Metropolitana di Napoli. Dopo il subentro dei tre Ambiti Territoriali Ottimali all’ente di Piazza Matteotti nella gestione ordinaria dei flussi urbani, a valle di un lungo e delicato processo di costituzione, sono partiti ufficialmente i lavori per la definizione delle modalità di presa in carico degli impianti attualmente gestiti dalla società metropolitana Sapna. Il tutto in attuazione della legge regionale 14 del 2016, che ha sancito il passaggio definitivo della titolarità del ciclo regionale dalle province agli ATO. Un quadro al quale all’ombra del Vesuvio manca ancora l’ultimo tassello, quello degli impianti appunto: i due TMB di Giugliano e Tufino, ma anche ex discariche e siti di stoccaggio delle ecoballe, che a due anni dalla costituzione degli enti d’ambito sono ancora in gestione alla società della Città Metropolitana sebbene la titolarità del ciclo sia passata ufficialmente nelle mani degli ATO. Uno stallo che oggi, nel corso di un incontro negli uffici di Piazza Matteotti, gli enti coinvolti si sono detti pronti a sbloccare avviando, si legge in una nota, “un percorso amministrativo che potrebbe portare alla cessione della Sapna da parte della Città Metropolitana di Napoli agli ATO”.

“Sapna ha continuato a lavorare garantendo i migliori standard di efficienza nonostante questi due anni di limbo – spiega l’amministratore unico Gabriele Gargano – due anni che ci hanno visto fare i conti con difficoltà amministrative e rallentamenti, con la sensazione di essere costantemente sul filo del rasoio. Ora con Città Metropolitana abbiamo finalmente cominciato a percorrere questo ‘ultimo miglio’, accogliendo con favore la volontà manifestata dagli ATO di subentrare nell’azionariato di Sapna prendendo in carico TMB, discariche e impianti di stoccaggio”. “Quello di oggi – aggiunge Carlo Lupoli, direttore generale dell’ATO Napoli 1 – è certamente un passo fondamentale per una puntuale applicazione della norma finalizzata ad una razionalizzazione del ciclo integrato dei rifiuti nell’intera provincia di Napoli. I vari attori in campo hanno condiviso una ‘rotta’ che porterà un delicatissimo settore al riparo da burrasche che troppo spesso, a vario titolo, hanno fatto tribolare l’intera comunità”.

Dopo la fumata bianca a margine del primo incontro tra ATO, Sapna e Città Metropolitana la palla passa adesso alla Regione, che dovrà definire nel dettaglio l’iter amministrativo del processo di subentro. In tempi brevi, si spera, visto che accanto alla necessità di mettere il ciclo ordinario al riparo dalle ‘burrasche’ degli ultimi anni, c’è anche quella di cogliere al meglio le opportunità offerte dai fondi del piano Next Generation Eu. “Abbiamo già inviato al Ministero della Transizione Ecologica due progetti messi a punto dalla nostra direzione tecnica – spiega Gargano – per il revamping dei due impianti TMB di Giugliano e Tufino, che intendiamo trasformare in moderne ‘fabbriche dei materiali’ con l’obiettivo di aumentare le percentuali di recupero di materia e diminuire le quantità e i costi delle frazioni non differenziate da avviare a smaltimento”. “Le scelte strategiche che ci aspettano per il prossimo futuro – aggiunge Lupoli – dovranno essere improntate all’adozione delle migliori pratiche impiantistiche per l’erogazione di servizi indispensabili tenendo in debito conto l’ambiente e i costi che cadono inevitabilmente sulla testa dei cittadini”.

2 pensieri riguardo “Napoli, gli ATO rifiuti: “Ok al subentro in Sapna”

  1. Finalmente un direttore (Lupoli) che oltre alle parole desse seguito con le azioni al tanto sperato e atteso piano del ciclo integrato dei rifiuti.

    Era ora che qualcuno serio, porfessionale e preparato venisse incaricato di tale compito.
    Il futuro del ciclo dei rifiuti non poteva più attendere!
    Forza comandante!

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