Pile e accumulatori, Canni Ferrari confermato presidente CDCNPA

Alberto Canni Ferrari, Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia, è stato riconfermato Presidente dall’Assemblea dei rappresentanti nazionali del CDCNPA. «Ringrazio anzitutto l’Assemblea per la fiducia accordatami. – ha sottolineato Alberto Canni Ferrari – La sfida del 2021 sarà quella di lavorare al raggiungimento degli obiettivi imposti dall’UE, in collaborazione con il Comitato Esecutivo. Certamente il nuovo regolamento proposto dalla Commissione Europea sulle batterie ci mette di fronte a nuove e importanti sfide, anche in vista di un mercato, quello della mobilità sostenibile basata su mezzi elettrici, che sta decollando rapidamente».

Laureato in economia aziendale, una lunga esperienza da manager e consulente ambientale nel mondo hi-tech, Canni Ferrari resterà dunque alla guida del centro di coordinamento nazionale dei sistemi collettivi dei produttori per la raccolta e l’avvio a corretto trattamento dei rifiuti da pile e accumulatori. All’orizzonte ci sono le sfide ambiziose del Green Deal europeo e del Piano d’azione sull’economia circolare, che attribuiscono proprio a pile e batterie un ruolo centrale nelle politiche di supporto alla transizione verde del Vecchio Continente.

«Proponendo requisiti obbligatori per tutte le pile e batterie immesse sul mercato dell’UE, la Commissione –ha continuato il Presidente – sta di fatto mirando a ridurre al minimo l’impatto ambientale di questi rifiuti, stimolando l’economia circolare delle loro catene e promuovendo un uso più efficiente delle risorse. Per aumentare in misura significativa la raccolta e il riciclaggio delle pile portatili, l’attuale tasso di raccolta del 45% dovrebbe salire al 65% nel 2025 e al 70% nel 2030. Quelle di altro tipo, industriali, per autoveicoli o veicoli elettrici, devono essere raccolte al 100%. Appoggiamo il nuovo piano d’azione europeo per l’economia circolare – ha concluso Canni Ferrari – che ci permetterà di produrre pile e batterie più sostenibili in tutto il loro ciclo di vita e uno smaltimento più semplice, oltre a un’importante semplificazione della burocrazia».

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