Raccolta differenziata: il modello Milano


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MILANO. Salgono produzione e raccolta differenziata dei rifiuti, ma per l’organico è un vero e proprio “boom”. A rilevarlo è un’elaborazione dati a cura della Camera di Commercio di Milano sulla base delle dichiarazioni Mud di amministrazioni pubbliche ed esercizi privati in tutto il Milanese. Rispetto allo scorso anno i rifiuti prodotti nell’area urbana meneghina sono stati l’1,9% in più, ma in città la differenziata è balzata in avanti di addirittura 8 punti percentuali arrivando al 57% a fronte di un 63% complessivo su tutta l’area (era il 59% lo scorso anno, il 56% due anni fa): superata quindi la barriera simbolica del 50% solo sfiorata un anno fa, quando ci si attestò a quota 49. All’interno della differenziata dato particolarmente positivo per una delle frazioni più critiche della raccolta, vale a dire l’organico, che registra un notevole +17%. Ogni milanese produce in media 1,39 kilogrammi di rifiuti al giorno, rispetto all’1,36 dell’anno precedente, quest’anno in lieve ripresa rispetto al calo costante degli anni precedenti. L’indifferenziata diminuisce del 6,5%. Per lo sviluppo della nostra economia, secondo Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano, «Bisogna uscire da una logica antica che guardi solo a profitti e perdite. Oggi l’impresa è sempre più sociale e inserita nel contesto del suo territorio. Ecco perché il rendiconto sociale è una visione di riferimento sempre più importante e l’azione ambientale delle imprese l’aspetto principale per molte attività. Il modello di un’economia circolare può aiutare il rispetto dell’ambiente e allo stesso tempo il recupero e la valorizzazione delle risorse».

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