Ricerca e riciclo: ecco i nuovi finanziamenti del Minambiente


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Nuove tecnologie al servizio dell’economia circolare. Da una parte tecniche innovative per il recupero, il trattamento e il riciclo dei materiali dai Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Dall’altra lo sviluppo di progetti per gestire quelle categorie di rifiuti che tra prodotti e materiali che non sono nel circuito gestito dai consorzi di filiera e incentivarne l’ecodesign in fase di sviluppo a monte. Questo l’obiettivo dei due bandi firmati ieri dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti stando a quanto riportato dal comunicato pubblicato dallo stesso dicastero di via Cristoforo Colombo.

La somma stanziata dal Ministero per finanziare i due bandi ammonta ad un totale di 2,1 milioni di euro e punta a incentivare ricerca e sviluppo sul fronte dell’economia circolare, in particolare sui temi caldi della riduzione e prevenzione dell’impatto ambientale derivante dalla gestione di alcune delle categorie di rifiuto più particolari. Il primo bando, per l’appunto, destina 900mila euro al cofinanziamento di progetti di ricerca per migliorare gestione e trattamento dei Raee e successivo recupero dei materiali. Il secondo ammonta, invece, a 1,2 milioni di euro e punta a finanziare i progetti di prevenzione, gestione e recupero di rifiuti per tutti quei prodotti che non rientrano tra quelli gestiti da consorzi di filiera o sistemi collettivi, con particolare attenzione al tema, appunto, della prevenzione attraverso il finanziamento di progetti dedicati all’ecodesign dei prodotti stessi e quindi a favorire che il loro fine vita produca materiali più facilmente recuperabili per essere reimmessi nel ciclo produttivo e quindi non meno rifiuti da avviare a smaltimento.

«L’Italia – afferma il ministro Gian Luca Galletti – ha già accettato la sfida dell’economia circolare, nel contesto del forte impegno continentale che si sta concretizzando nel Pacchetto europeo sulla ‘Circular Economy’: proprio per questo abbiamo bisogno di lavorare sull’innovazione e soprattutto in quei terreni nei quali c’è più bisogno di elevare le performance ambientali: apriamo dunque questa opportunità al settore pubblico e ai privati, contando di ricevere un grande riscontro e ottime idee per il nostro Paese».

L’obiettivo dei bandi è l’incentivazione su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili per il trattamento di materiali provenienti da prodotti complessi a fine vita: i progetti finanziati dovranno essere caratterizzati da elevata replicabilità e dalla possibilità di un rapido trasferimento dei risultati all’industria per l’attuazione degli interventi. Il contributo assegnato per ciascuna delle iniziative progettuali ammesse a finanziamento non può essere inferiore a centomila euro e superiore trecentomila, comprensivo di ogni onere. Le istanze di ammissione dovranno essere redatte utilizzando il modulo che dovrebbe essere disponibile a breve alla sezione “Bandi e avvisi” del sito web del Ministero.

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