Rifiuti urbani: moratoria dell’Albo per le categorie 4 e 2-bis

Una autentica moratoria per consentire alle aziende della raccolta e del trasporto di rifiuti speciali non pericolosi di scongiurare il fermo delle attività a seguito dell’entrata in vigore della nuova definizione di rifiuto urbano a partire dal prossimo 1 gennaio. È quella adottata nella serata di ieri dal Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali, con la delibera numero 4. Nello specifico, si legge, “i soggetti iscritti nelle categorie 4 e 2-bis dell’Albo per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi individuati dai codici EER e dalle descrizioni contenute nell’allegato L-quater prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies, allegati alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, possono effettuare la raccolta e il trasporto di detti rifiuti ove divenuti urbani in data successiva al 31 Dicembre 2020 fino alla definizione delle modalità di adeguamento dei rispettivi provvedimenti d’iscrizione”.

Un provvedimento che era stato richiesto a gran voce dalle associazioni di categoria rappresentate in seno al Comitato nazionale, che da settimane avevano lanciato l’allarme a causa dell’impossibilità per molte imprese di adeguare le proprie iscrizioni a seguito dell’entrata in vigore della nuova definizione di rifiuto urbano introdotta dal decreto legislativo 116, che ha recepito la direttiva europea sui rifiuti contenuta nel pacchetto “economia circolare”. “A partire dal 1° gennaio 2021 – scrive l’Albo – tali imprese, sebbene in possesso dei previsti requisiti, si troverebbero impossibilitate a proseguire nella loro attività di raccolta e trasporto dei rifiuti in esame” motivo per il quale si è scelto di “garantire la continuità del servizio nell’attesa dei tempi necessari per l’adeguamento dei singoli provvedimenti d’iscrizione”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *