SISTRI: ‘Avanti tutta’ – VIDEO


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ROMA. Imprese preoccupate dal Sistri, niente paura: il Ministero “crede bene” che i vostri timori siano fondati, e quindi va avanti per la sua strada. Probabilmente non è la reazione che il comparto aspettava, ma è così che il numero uno di via Cristoforo Colombo, Gian Luca Galletti, ha risposto alla nostra domanda sulle conseguenze che il ricorso al Tar avrà sull’avanzamento della gara nelle mani di Consip per l’affidamento in concessione della gestione del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti.

In effetti fino ad un pronunciamento del Tribunale Amministrativo non c’è alcuna ragione vincolante che provochi uno stallo dei lavori alla Consip, e quindi – politicamente – il Ministero ha tutte le sue buone ragioni per difendere quella che è una conseguenza di una scelta (lo ricordiamo) maturata ad agosto dello scorso anno, quando il bando europeo fu previsto dal dl competitività per rilanciare il sistema Sistri.

Tuttavia le paure restano, e i veri quesiti rimangono inevasi: già, perché magari l’udienza del 2 dicembre permetterà ai legali delle due parti soltanto di depositare le proprie memorie e quindi la data “X” per il passaggio di mano del sistema – vale a dire la fine dell’anno – passerà senza che il giudice possa mettere in dubbio la legittimità di disporre dell’infrastruttura alla base del contenzioso tra Selex e Minambiente. Tutto questo ovviamente al netto dei tanti dubbi che ci si pone sulla possibilità di trovarlo in tempo un effettivo nuovo concessionario. Tempo che ancor meno verosimilmente potrà mai bastare per aggiornarlo il sistema, il che vuol dire consegnare alle imprese il vecchio Sistri con le vecchie, salatissime sanzioni ad aspettare al varco tutti gli operatori.

Una prospettiva che rischia di bloccare l’intero comparto a suon di multe prima che sia poi magari il tribunale a costringere Ministero e nuovo concessionario a fare marcia indietro. Sempre che chi si è presentato alla gara abbia ancora voglia di arrischiarsi in un affare come quello del Sistri, che più che un investimento sicuro ha l’aria di essere un campo minato per chi ci si lancia. Insomma, manca una chiara immagine per comporre insieme tutti i pezzi sparigliati sul tavolo di questo complicato puzzle chiamato Sistri. La speranza è che a breve alle imprese sia data una soluzione: Galletti non potrà cavarsela a lungo con poco più di un saluto.

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