Veicoli a fine vita, il Ministero: “Norme su radiazione in vigore da gennaio”


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Il termine del 1 gennaio 2019 per l’applicazione delle nuove norme sulla radiazione per esportazione dei veicoli, fissato con la Legge di Bilancio 2018 “non può essere derogato in via meramente amministrativa” se in assenza “di una norma di pari rango che preveda una diversa entrata in vigore”. Lo scrive il Ministero dei Trasporti in una lettera di risposta alle sollecitazioni degli operatori della filiera dei veicoli a fine vita, che nei giorni scorsi si erano rivolti al ministro dell’Ambiente Sergio Costa chiedendo una rapida introduzione delle nuove misure. Si tratta delle modifiche al Codice della Strada introdotte con il decreto legislativo 98 del 2017, che sanciscono, tra l’altro, che al fine di radiare un veicolo dal Pra “la cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione”.

La misura era stata introdotta per porre un argine al business dell’esportazione illecita di veicoli a fine vita. Un fenomeno allarmante. Secondo le associazioni di categoria, nel 2017 le esportazioni “sono aumentate di un ulteriore 5% rispetto all’anno precedente, registrando un valore assoluto di 527.580 veicoli esportati su 1.669.667 di veicoli radiati“. Numeri dietro i quali “spesso – scrivono gli operatori – si nascondono profili di illegalità anche dimostrati da numerose inchieste ed operazioni di contrasto da parte delle Forze dell’Ordine: non sempre, infatti, il veicolo radiato per esportazione viene reimmatricolato all’estero e, in certi casi, nemmeno esportato, andando così ad eludere la normativa fiscale, di responsabilità civile ed ambientale“. I veicoli scomparsi dal registri diventano così oggetto di traffici illegali, dal mercato nero dei pezzi di ricambio alle demolizioni selvagge. Un business illegale che drena risorse preziose per la filiera della demolizione e frantumazione, capace di recuperare dai mezzi dismessi materiali preziosi, favorendone il riutilizzo e il riciclo.

Il termine inizialmente fissato al 1 luglio 2018 dal decreto 98 è però successivamente stato spostato, con la Legge di Bilancio 2018, al 1 gennaio 2019. Un rinvio che ha lasciato nel “più totale disappunto” gli operatori di filiera, che per questo si erano rivolti al ministro Costa. La risposta del Ministero dei Trasporti è però stata chiara: a meno che si intervenga con una nuova legge, la data di entrata in vigore delle misure restrittive sulla radiazione resterà fissata al 1 gennaio del prossimo anno.

 

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