L’iniziativa durerà fino al 22 aprile e coinvolgerà anche 15 classi delle scuole cittadine. Solo nel 2024 in Italia sono state quasi quattro milioni le tonnellate di materiale intercettato.
Un incentivo gustoso per chi conferisce presso l’isola ecologica di Sorrento almeno tre chilogrammi di carta e cartone. Si tratta dell’iniziativa “L’isola ecologica del tesoro”, avviata nel più famoso comune della penisola sorrentina fino al 22 aprile. I cittadini che si recheranno all’isola ecologica portando con sé carta e cartone riceveranno in omaggio una cassetta di fragole.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Sorrento, da quello di Piano di Sorrento e di Massa Lubrense insieme a Penisolaverde e fa parte dei numerosi eventi previsti in tutta Italia in occasione della Paper Week organizzata da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica.
L’obiettivo è quello di incentivare i cittadini a differenziare correttamente carta e cartone, promuovendo comportamenti virtuosi attraverso un piccolo ma significativo riconoscimento. Un gesto che unisce sostenibilità ambientale e gusto, attraverso un prodotto di stagione come le fragole. Nelle stesse giornate, inoltre, l’isola ecologica di Sorrento diventerà anche un luogo di formazione per le nuove generazioni. Sono infatti coinvolte 15 classi delle scuole primarie cittadine, i cui alunni avranno l’opportunità di visitare la struttura. Un’esperienza educativa pensata per far conoscere da vicino il percorso del riciclo della carta e comprendere da dove ha inizio la filiera del recupero.
Proprio il riciclo dei materiali cellulosici rappresenta una delle eccellenze del settore dell’economia circolare, con la raccolta che nel 2024 ha sfiorato i quattro milioni di tonnellate e con un tasso di riciclo che, per gli imballaggi, ha superato il 90%. Una delle sfide del settore, però, riguarda la qualità della raccolta. Sebbene, in media, le frazioni estranee siano al di sotto del 3%, c’è ancora da migliorare soprattutto al Sud, dove circa il 40% della raccolta famiglie presenta un livello di impurità superiore, segno della necessità di migliorare i sistemi di raccolta, rafforzare l’informazione e il controllo sul corretto conferimento.





