Il Consiglio dei Ministri ha approvato il piano per la caratterizzazione, la raccolta e il conferimento dei rifiuti tra le province di Napoli e Caserta
Dieci milioni di euro per la Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, per la caratterizzazione, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. È quanto prevede la misura approvata nel corso del Consiglio dei Ministri dello scorso 28 agosto su proposta del Presidente Giorgia Meloni, per dare attuazione al “Piano di attività di caratterizzazione, raccolta e conferimento dei rifiuti presenti nei territori della cosiddetta Terra dei fuochi (province di Napoli e Caserta) funzionali ai comuni di Napoli e di Caivano” e che aggiorna in parte il “Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale, funzionali ai comuni o alle aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale di Rozzano (MI), Roma Quartiere Alessandrino-Quarticciolo, Napoli Quartiere Scampia-Secondigliano, Orta Nova (FG), Rosarno-San Ferdinando (RC), Catania Quartiere San Cristoforo, Palermo-Borgo Nuovo”, approvato con delibera del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2025 . L’intervento è finanziato dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.
Con i fondi del piano, annuncia il governo, ci saranno tempi più veloci per la caratterizzazione dei rifiuti abbandonati e la conseguente rimozione, oltre che nuove telecamere. Parte delle risorse, inoltre, servirà anche a supportare il lavoro delle forze di polizia e per la sorveglianza h24 dei siti. Altre misure previste e indicate nel comunicato stampa rilasciato da Palazzo Chigi prevedono la “collaborazione con AGEA al fine di fornire la mappa dei siti oggetto di recupero rifiuti e successiva bonifica” e “la previsione di un censimento dei centri di raccolta presenti sul territorio, ai quali potranno e dovranno essere conferiti i rifiuti speciali provenienti anche dai comuni delle aree interessate”.
“Sono state destinate dal governo nazionale risorse importanti, finalmente. Ora occorrono anche norme in deroga alle procedure ordinarie per semplificare l’attività di rimozione dei cumuli e di trattamento e smaltimento”, ha commentato il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, a margine della prima riunione dedicata agli interventi nell’area dei Terra dei Fuochi che si è svolta presso la struttura commissariale di Caivano.
“Ci sono ora 10 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione 2021-27, all’interno della dotazione dei 180 milioni del percorso delle gestioni delle 8 periferie, che il Governo ha deciso di mettere a disposizione di questa comunità della provincia di Caserta e di Napoli per la rimozione dei rifiuti e per fare un discorso che non sia più uno spot, ma di carattere organico sul governo del fenomeno dello sversamento dei rifiuti”, ha dichiarato Fabio Ciciliano, Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità.
Il nuovo stanziamento arriva a un mese dall’approvazione del “Decreto Terra dei Fuochi” che ha introdotto pene più severe per i reati ambientali oltre a stanziare 15 milioni per il 2025 al Commissario Straordinario per la bonifica della Terra dei Fuochi, il Generale Giuseppe Vadalà, per portare avanti l’opera di rimozione dei rifiuti e l’avvio delle attività di bonifica nei territori della Terra dei Fuochi.


