Cam strade, ecco le linee guida per imprese e stazioni appaltanti

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Redazione Ricicla.tv
11/03/2026

Da Siteb un nuovo strumento operativo per accompagnare stazioni appaltanti e operatori nell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi nel settore stradale. Il manuale sarà presentato il prossimo 24 marzo a Bologna nel corso del convegno ‘Intelligenza Artificiale e CAM Strade’


Rafforzare le competenze delle stazioni appaltanti e degli operatori del settore stradale, semplificare l’interpretazione di una normativa complessa e accompagnare concretamente la transizione verso l’economia circolare. Nascono con questi obiettivi le ‘Linee guida sui CAM Strade’ elaborate da SITEB, l’Associazione Strade Italiane e Bitumi per guidare alla corretta applicazione degli strumenti di green public procurement per le infrastrutture stradali introdotti con il decreto ministeriale del 5 agosto 2024 e il successivo correttivo di settembre 2025.

I criteri ambientali minimi per gli appalti pubblici prevedono un nuovo approccio alla pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture stradali basato sulla circolarità e sulla sostenibilità ambientale, ma nei primi mesi di applicazione della norma, chiarisce Siteb, sono emerse diverse criticità, legate alla formazione degli operatori, all’adeguamento dei processi produttivi e degli impianti, alla revisione dei capitolati speciali d’appalto e dei prezziari, oltre che all’implementazione dei sistemi di qualifica e certificazione.

Il nuovo regime, spiega l’associazione, riguarda oltre 8.000 soggetti proprietari e gestori di strade pubbliche: Anas, 27 concessionarie autostradali, 123 tra Province e Regioni e soprattutto circa 7.900 Comuni, il 70% dei quali con meno di 5.000 abitanti. Un cambiamento significativo per il settore, che comporta nuovi adempimenti e richiede competenze tecniche e organizzative articolate, spesso difficili da reperire soprattutto negli enti di dimensioni più ridotte. Per questo “abbiamo ritenuto necessario predisporre uno strumento concreto e di immediata utilità per tutti i soggetti coinvolti nei CAM Strade”, spiega Stefano Ravaioli, direttore generale dell’associazione. Il manuale, aggiunge, “nasce come guida operativa per facilitare la comprensione di un decreto piuttosto complesso e accompagnare gli operatori nella sua corretta applicazione”, con l’obiettivo di sostenere “il settore stradale in un percorso di transizione green ormai imprescindibile”.

Il manuale è rivolto direttamente a stazioni appaltanti, progettisti, direttori dei lavori, imprese offerenti e appaltatori, ma può rappresentare un riferimento utile anche per istituti di ricerca, produttori di materiali, costruttori di impianti, società di consulenza e organismi di controllo e certificazione. Il documento propone un quadro generale di riferimento con ruoli, responsabilità e attività dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi dell’opera, ma mette a disposizione anche vere e proprie checklist operative dedicate ai soggetti responsabili, strumenti pensati per accompagnare passo dopo passo la verifica dell’applicazione dei criteri ambientali minimi, dalle fasi di pianificazione e progettazione fino alla realizzazione e al controllo delle opere.

“Con questo strumento – conclude Ravaioli – vogliamo contribuire a rendere più semplice ed efficace l’attuazione di un provvedimento atteso da anni”, che secondo il direttore generale di SITEB “può rappresentare una leva concreta per lo sviluppo dell’economia circolare anche nel settore delle infrastrutture stradali”. I contenuti delle linee guida saranno presentati il 24 marzo a Bologna, presso il Tecnopolo, nel corso del convegno ‘Intelligenza Artificiale e CAM Strade – Connessioni operative e opportunità di sviluppo’, appuntamento di confronto tecnico e istituzionale dedicato all’evoluzione delle infrastrutture tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

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